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Aperture
26 Febbraio 2010
4:15
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Giuseppe Tarascio
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30 Novembre -0001
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Le caratteristiche di un buon repertorio d’apertura, adatto a questa fascia d’ELO , sono:
1) Facile da un punto di vista teorico;
2) richiedere poca memoria;
3) includere tutte le varianti teoriche;
4) partite illustrative commentate;
5) tipiche posizioni di mediogioco con chiare spiegazioni dei piani.
Qui troverete del materiale utile per un vostro studio individuale. Sono lavori di analisi su aperture che ho giocato/gioco/giocherò, basati sullo studio personale di libri o CD o DVD che mi hanno particolarmente interessato.
Per comodità , li ho suddivisi tra “Bianco” e “Nero”. Se volete pubblicare del vostro materiale, potete allegarlo nel Forum omonimo.

Playchess: Tarascio_Giusepp
5 Marzo 2010
3:25
Luciano
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23 Febbraio 2010
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Per un dilettante é molto difficile costruirsi da solo un repertorio, perché teme di naufragare nel mare magnum della teoria.

Anche perché non é in grado di sapere a priori cosa lo aspetti scegliendo un sistema piuttosto che un altro.

D´altra parte un repertorio minimo é indispensabile per frequentare i tornei con qualche speranza di vittoria: almeno un´apertura di B e almendo le risposte a 1.d4 e 1.e4 (possibilmente anche quella a 1.c4) di N.

Al principiante che volesse costruirsi un repertorio sulla base  di queste 3 (o 4) scelte, orientandosi su aperture e varianti non troppo vaste teoricamente e magari abbastanza semplici e solide strategicamente, cosa consiglieresti?

5 Marzo 2010
3:34
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Giuseppe Tarascio
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30 Novembre -0001
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Giuseppe Tarascio said:


Ma, comunque, occorre sempre partire da una solida conoscenza del mediogioco: se c'è questo, credo si possa giocare praticamente di tutto!Surprised
Playchess: Tarascio_Giusepp
5 Marzo 2010
6:24
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Masterblaster
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25 Febbraio 2010
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Luciano said:

D´altra parte un repertorio minimo é indispensabile per frequentare i tornei con qualche speranza di vittoria: almeno un´apertura di B e almendo le risposte a 1.d4 e 1.e4 (possibilmente anche quella a 1.c4) di N.


Mi inserisco nella discussione per dire la mia. Innanzitutto parto dalla risposta alla domanda su cosa giocare col Nero:

contro 1. e4 la Siciliana

contro 1. d4 l' Est Indiana

contro 1. c4  giocare 1.., g6 per rientrare nell'Est Indiana o per adottare un sistema a base di e5+f5

contro 1. Cf3  si gioca 1.., Cf6

Avvertenza: durante la stesura di questo post nessun pezzo degli scacchi è stato maltrattato.
5 Marzo 2010
6:46
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Giuseppe Tarascio
Amministratore
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30 Novembre -0001
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Masterblaster said:


Mi inserisco nella discussione per dire la mia. Innanzitutto parto dalla risposta alla domanda su cosa giocare col Nero:

contro 1. e4 la Siciliana

contro 1. d4 l' Est Indiana

contro 1. c4  giocare 1.., g6 per rientrare nell'Est Indiana o per adottare un sistema a base di e5+f5

contro 1. Cf3  si gioca 1.., Cf6


Masterblaster, non fare il generico…LaughWink  Dacci qualche altra indicazione! Ad esempio, sulla Siciliana: quale?   

Playchess: Tarascio_Giusepp
5 Marzo 2010
10:36
Luciano
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23 Febbraio 2010
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Visto che la discussione si é avviata, cerco di dare anch´io un contributo piú concreto.

Il mio attuale repertorio comprende:

di B: sistema Colle

di N contro 1.e4 Difesa Francese (al mio livello quasi sempre il B opta per la variante di spinta o – piú raramente – quella di cambio)

di N contro 1.d4 Gambetto di Donna accettato o Semi Slava (improvvisata: in pratica gioco il Colle in contromossa)

di N contro 1.c4 gioco 1…c5 e improvviso…

di N contro 1.Cf3 o 1.g3 gioco 1…d5 e improvviso…

Insomma un repertorio piuttosto ´creativo´!

Peró, grazie ai materiali presenti sul sito, ho cominciato a prepare di N contro 1.d4 lo Stonewall, ma non l´ho ancora sperimentato in partita.

Mi piacerebbe avere un´alternativa anche su 1.e4, perció chiedo anch´io chiarimenti su una Siciliana abbordabile da un NC.

6 Marzo 2010
12:02
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Masterblaster
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25 Febbraio 2010
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Diciamo che non esiste una variante della Siciliana abbordabile da un NC. La Siciliana è complessa e sperare in scorciatoie teoriche sin risolve spesso in delusioni e spreco di tempo.

La Difesa Siciliana è una difesa tattica e richiede pertanto uno studio maggiore si altri sistemi come, ad esempio, la Difesa Russa o, per certi versi, la Caro Kann.

Tarascio ha già fatto una breve ma efficace disamina di alcuni sistemi quindi io mi limiterò ad indicare una variante  che ritengo interessante.

La Siciliana inizia con le mosse 1. e4 c5  2. Cf3 e qui già ci dobbiamo fernare. Come si continua adesso?

Il N. dispone di diverse mosse: 2.., a6  2.., b6  2.., Cf6 ma le principali sono 2.., e6  2.., d6 e 2.., Cc6.  Prima di proseguire lascio per un momento la parola al MI Bela Toth che ha scritto un intereressante commento:

Nel 1973, per settimane intere cercavo di capire i diversi metodi di difesa, la mossa in ordine più preciso. Per chi non vi e' abituato, e' difficilissimo il primo contatto con questa difesa, che probabilmente e' la più complessa fra tutte le aperture. La prima domanda suona cosi: quale la migliore tra le seconde mosse 2…Cc6; 2…e6; 2….d6? E una volta stabilito qual'e' la migliore, perchè ? Ciascun giocatore ha il proprio metodo di lavoro. Io mi rivolgo spesso a quella importante scienza che e' la statistica (non e' possibile leggere 10.000 o 100.000 partite perche' la vita e breve!) Ho scoperto che la maggior parte dei Grandi Maestri gioca, col Nero, tre sistemi: Najdorf, Scheveningen e 4 Cavalli. E' per questo che cominciano la partita con 1.e4,c5 2.Cf3,d6! e solo dopo: 3.d4,cxd4 4.Cxd4, Cf6 5.Cc3 scoprono le carte: 5…a6; 5…e6; 5…Cc6. Possiamo dire quindi che la mossa più elastica (e migliore) e' 2…d6! perchè oltre ai su citati sistemi permette anche, come in questa partita, di entrare nel Dragone con 5… g6

 

Fatta questa premessa, suggerisco anche io un sistema e precisamente il Sistema Classico che Toth definisce “4 Cavalli”.

Le mosse di partenza sono 1. e4 c5  2. Cf3 Cc6 ( oppure 2..,d6)  3. d4 cxd4  4. Cxd4 Cf6  5. Cc3 d6 ( oppure 5.., Cc6). Sull'ordine di mosse, Toth scrive:

L'unica mia incertezza nel 1973 era di stabilire l'ordine di mosse precise, cioè Cc6 e poi d6 oppure d6! poi Cc6!

Ed ecco un possibile repertorio:

 
Varie:
 
a) 6 Ae2 g6  ( ma è possibile rivalutare anche la vecchia 6.., e5)
b) 6. g3 g6   ( rientrando in un sitema del Dragone poco efficace per il B.)
c) 6. Ac4 e6 ( Sozin-Velimirovic)
d) 6. f3 e5    ( sicuramente la migliore. Non c'è alcun Attacco Inglese nella Classica.)
e) 6. f4 g6    ( L'attacco Levenfish non porta  a nulla)
f)  6. Ae3 Cg4 ( è possibile anche la spinta e5)
 
Richter Rauzer Questo è il sistema più forte per il B. come dice anche Tarascio
 
6. Ag5 e6
 
Sistemi Minori
 
7. Ab5 Db6! ( recente partita di Nakamura. Altrimenti può andare bene anche la più normale 7.., Ad7
7. Dd3 ( idea di Keres. Però non è tanto buona perchè, al momento giusto, permette la spinta liberatoria d5 seguita Cb4 -attaccando la Donna in d3! – e il N. sta meglio)
7. f4 ( stessa idea della Najdorf. ma qui non è la stessa cosa) Db6!  Il Cc6 fa la differenza in confonto con  la Var.. del Pedone Avvelenato. Wells suggerisce invece Ae7 ma dopo 8. Dd2 si può rientrare in una linea diversa da quella che propongo come principale.
 
Sistema Principale
 
7. Dd2 a6  8. 0-0-0 Ad7  e adesso il B. ha diverse possibilità:
 
a) 9. Rb1 ( troppo lenta. Dopo 9… h6 10 Ah4 Cxe4!  11. Cxe4 Dxh4  12 Cxc6 Axc6  13. Cxd6+ Axd6  14. Dxd6 il N. può pattare con 14.., Td8 oppure giocare per vincere un finale migliore con 14.., De7 )
b) 9. f3 ( Anche questa è troppo lenta. Cerca di rientrare in un Attacco inglese ma il Cc6 fa la differenza rispetto alla Najdorf o alla Scheveningen)
c) 9. f4 Ae7 ( la variante giocata da Spasskj nel suo match contro Fischer) e ora i sistemi minori come 10 Ae2 o 10. Rb1 non danno nulla. la variante principale è 10. Cf3 come riporta  Khalifman nel vol. 12 del suo Opening Repertoire According to Anand ma il suo giudizio di “leggero vantaggio per il B” può essere rettificato da un paio di mosse corrette. 
In alternativa è interessante la linea che Yermolinsky chiama “The Kozul's Suicide Variation” con 9. f4 b5!?
La Sicliana Classica è abbastanza elastica da permettere l'opzione fra più mosse. Ad esempio spesso il N. decide di rientrare in schemi tipici del Dragone, avendo evitato l'Attacco Yugoslavo, ma può anche optare per la spinta in e5 o in e6 plasmando la sua stretegia sulle scelte del B.
Ad esempio dopo  6. g3 io suggerisco 6.., g6 rientrando nel Dragone ma il N. può optare anche per 6.., e6 rientrando ( dopo 7. Ag2 a6) in una linea molto interessante della Najdorf suggerita, fra gli altri, da Georgiev e Kolev nel loro “The Sharpest Sicilian”.
Tra l'altro l'elasticità delle mosse permette al N. di poter passare dalla Siciliana Classica alla Variante del Dragone ( in questo caso bisognerà studiare solo l'Attacco Yugoslavo) oppure la Scheveninghen ( bisognerà studiare solo l'attacco inglese) o addirittura la Najdorf.

Da notare che la Siciliana Classica evita ( o rende meno efficace) l'Attacco Inglese che oggi è di moda. La differenza è nel Cc6 che è sicuramente più utile della spinta in a6 della Naydorf o del Sistema Tajmanov.

Avvertenza: durante la stesura di questo post nessun pezzo degli scacchi è stato maltrattato.
6 Marzo 2010
1:20
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Giuseppe Tarascio
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30 Novembre -0001
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A quando la versione Chessbase, così lo provo io, questo bel repertorio facile facile…

Playchess: Tarascio_Giusepp
6 Marzo 2010
5:17
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Masterblaster
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25 Febbraio 2010
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Beh, speravo che lo facessi tu!! Io vado ancora avanti con fotopie e appunti scritti a mano su fogli volanti!

Avvertenza: durante la stesura di questo post nessun pezzo degli scacchi è stato maltrattato.
21 Marzo 2010
6:37
Luciano
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23 Febbraio 2010
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Grazie a Masterblaster per i consigli e le interessanti analisi sulla Siciliana. Sto cercando di mettere a frutto i consigli ricevuti e sto studiando l´Est-Indiana come risposta a 1.d4. Ho visto che viene trattata fra le aperture complesse, ma data la frequenza con cui me la gioacano anche al mio livello, ho deciso che bisognava pur cominciare. Ho la monografia di PONZETTO, che mi sembra fatta molto bene, e per il momento sto lavorando su quella.

Peró al momento di Nero su 1.d4 gioco soprattutto la Tarrasch, ispirato dai materiali di Giuseppe sul PID, che mi hanno dato una cerca confidenza con l´apertura e soprattutto mi hanno messo voglia di provare a giocare con e contro il PID.

Di Nero su 1.e4 sono passato, sempre su suggestione dei materiali presenti in questo sito, alla Scandinava (per il momento il sistema con Da5) e, come spesso accade al mio livello, se qualcuno su 1…d5 mi risponde con 2.e5 (molto piú frequente di quel che pensassi…) gioco 2…c5 e mi ritrovo in una posizione comoda della variante di spinta della Francese (che ho giá in repertorio), visto che posso risolvere subito il problema dell´A cattivo, non avendo ancora spinto e6.

Di bianco sono attratto da 1.e4, anche se al momento nelle partite che mi interessano preferisco giocare il mio solito Colle. Peró mi piacerebbe crearmi un minirepertorio basato sull´Attacco Indiano contro Francese, Siciliana e Caro-Kann, mentre su 1…e5 mi piacerebbe giocare la Scozzese e/o la Partita del Centro.

E´ un repertorio sensato per iniziare a giocare 1.e4?

23 Marzo 2010
8:30
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Masterblaster
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25 Febbraio 2010
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Opinione personale naturalmente. Sulla Scozzese sono d’accordo anche perchè l’avevo già suggerita. Il Gambetto del Centro mi pare un po’ sospetto perchè credo che il N. abbia delle varianti efficaci per controbatterlo. Questo genere di aperture funziona solo con l’effetto sorpresa e se in un torneo si viene a sapere che giochi quella specifica variante, per il N. è fin troppo facile prepararsi.

Non mi piace troppo il resto del repertorio. Ad esempio sulla Caro Kann opterei per qualcosa di più attivo come 2. c4 ( come suggerisce Emms nel suo libro di repertorio) ottenendo spesso una posizione con il PID.

In alternativa a questa variante e alla Variante di Spinta che ho suggerito, potrei proporre anche l’Attacco Panov Variante Mariotti ( il nome l’ho inventato io perchè il GM Sergio Mariotti l’aveva giocata spesso in passato) che scaturisce dalle mosse:

1. e4 c6 2. d4 d5 3. exd5 cxd5 4. c4 ( Attacco Panov)Cf6 5. c5!? ( Sistema Mariotti).

Questa mossa ha diversi vantaggi e pochi svantaggi.

Innanzitutto non è più conosciuta e una preparazione di un’oretta basta ad avere un repertorio completo contro la Caro Kann.

In secondo luogo è abbastanza aggressiva.

In terzo luogo può permettere dei rientri in altre varianti dell’Attacco Panov.

In quarto luogo è difficile trovare del materiale per prepararsi contro questo sistema; quindi si ribalta quello che ho detto a proposito del Gambetto del Centro.

Gli svantaggi sono che a gioco corretto ( ma veramente corretto) il N. pareggia il gioco.

Il testo di riferimento è “Repertorio di Aperture per il Giocatore d’Attacco) di Keene & Levy ed. Mursia.

Sulla variante proposta sulla Siciliana non sono invece d’accordo. Io personalmente ritengo che le uniche linee giocabili per il B. siano la Variante Alapin con 2. c3 o la Variante Aperta con 2. Cf3, ovviamente con approcci molto diversi alla partita. Tutto il resto è paccottiglia.

Del resto se si deve studiare qualcosa è meglio studiare qualcosa di efficace che qualcosa di inutile. Se invece si vuole adottare qualcosa di poco teorico basta giocare 2. b3 e poi… si gioca a scacchi.

Mi fermo qui ma, se il discorso può interessare, posso proseguirlo con una serie di suggerimenti su come costruire il repertorio.

Avvertenza: durante la stesura di questo post nessun pezzo degli scacchi è stato maltrattato.
24 Marzo 2010
10:21
Luciano
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Grazie Masterblaster! Il tuo discorso mi interessa moltissimo: prosegui pure!

27 Marzo 2010
6:12
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Masterblaster
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25 Febbraio 2010
sp_UserOfflineSmall Offline

Costruire un repertorio contro la Siciliana partendo da 2. Cf3 non è difficile. Esistono parecchi libri in proposito e sono ottimi libri. A parte quello di John Nunn ( Beating the Sicilian) che è un po’ datato ma sempre valido, abbiamo i più recenti “La Siciliana Tradita” di vari autori, la serie “The Opening repertoire according to Anand” di Khalifman e “Dismantling the Sicilian” di Jesus de la Villa. A questi possiamo aggiungere i soliti libri di repertorio fra i quali spiccano quelli di Emms, di McDonald e di Kaufman, quest’ultimo tradotto anche in italiano ma che propone dei sistemi minori (3. Ab5)

Bene, a questo punto il materiale c’è… basta studiarlo. Oppure no?

Io credo che proprio ora convenga porsi le “domande fondamentali dello scacchista” che poi non sono diverse da quelle che hanno sempre accompagnato l’uomo: chi sono, da dove vengo, dove vado?

Chi sono?

“Conosci te stesso” stava scritto sul tempio dell’Oracolo di Delfi. Dunque, chi sono IO SCACCHISTA? Quali sono le motivazioni che mi spingono a studiare la Siciliana Aperta? Quanto tempo posso dedicare allo studio? Ho una buona memoria? Ho la possibilità di restare aggiornato? Quante partite “serie” gioco in un anno? Sono un buon tattico?

Da dove vengo?

Qual è il mio passato di scacchista? Mi sono dedicato allo studio degli scacchi o mi sono limitato a giocare al circolo ( più di recente: su internet) qualche partita blitz? Ho già un repertorio accettabile contro le ALTRE difese o devo reinventarmi tutto ex novo?

Dove vado?

Quali sono i miei obiettivi futuri? Vale la pena studiare un impianto così complesso se il mio unico fine è quello di battere il mio dirimpettaio del pianerottolo?

Bene, supponiamo di aver dato delle risposte plausibili a queste domande ( in realtà la risposta che taglia la testa al toro potrebbe essere: voglio farlo perché è il mio hobby e al diavolo tutte queste domande). Possiamo cominciare?

No, non ancora.

Prendiamo, così a caso, un odontoiatra ( detto anche dentista o cavadenti). Sicuramente non farà sedere il suo paziente sulla sedia dentistica e comincerà a trapanare a caso sperando di indovinare il dente giusto. Prima farà una ricognizione esplorativa, delle lastre, emetterà una diagnosi e, last but not least, preparerà un preventivo.

La stessa cosa si dovrebbe fare per la Siciliana. Facciamo innanzitutto un po’ d’ordine nel materiale del quale disponiamo: libri, riviste, database ecc. ecc. Cerchiamo di capire quale varianti si adattano meglio al nostro stile di gioco e facciamo un’ulteriore cernita scartando il superfluo.

Fatto questo dovremmo essere pronti. Pronti a studiare la teoria?

No, non ancora.

Ora è il momento di studiare la tattica. La Siciliana aperta è ricca di colpi tattici, di attacchi e contrattacchi, di sacrifici e di mosse spettacolari. Prima di costruirsi un repertorio di aperture è opportuno costruirsi un repertorio di tattica.

Esistono libri specializzati in questo. Ad esempio il recente “7 Ways to Smashing the Sicilian” o il più vecchio, ma sempre valido “Tactics in the Sicilian”. In aggiunta a questi libri ( o al posto di questi) si possono usare partite ben commentate trovate qual e là. E’ importante essere a conoscenza dei temi tattici fondamentali perché l’avversario potrà cadervi. Teniamo sempre presente che di fronte a noi avremo un giocatore mediocre, non Anand o Shirov.

Bene.

Ora e solo ora siamo pronti ad affrontare lo studio della teoria vera e propria. Ma di questo ne parlerò più avanti.

Nel frattempo è sempre opportuno tenere a mente il suggerimento di Flear che, recensendo “Dismantling the Siclian” di Jeusu del la Villa, che ho citato prima, e giocando sul nome dell’autore, afferma che per affrontare la Siciliana è sempre opportuno avere “Jesus on your side”.

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1 Aprile 2010
3:20
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Masterblaster
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Già che ci siamo, voglio segnalare un libro che uscirà a breve e che è il primo di una serie sulla Difesa Siciliana. Qui si può vedere un estratto:

http://www.qualitychess.co.uk/…..gEdge1.pdf

Avvertenza: durante la stesura di questo post nessun pezzo degli scacchi è stato maltrattato.
19 Settembre 2010
1:36
houdini
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Volevo dire anche che ci sono altre difese contro il bianco contro 1 e4 io faccio la difesa Francese di solito la classica oppure la winnaver o tarrash ,poi contro 1 d4 la semi-slava e gioco con il bianco l'Inglese sono una 3° cat. Nazionale e pure istruttore di base ,mi stò allenando x fare tornei sul mediogioco e i terribili finali di pedoni e torre . Sorridente

20 Settembre 2010
1:14
shade64
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espongo anche io la mia idea….

1)ci ricordiamo l'importanza della lotta x il centro? bene, gia' la cosa e' difficile con aperture che lo occupano, figuriamoci con aperture che lo controllano a distanza

2)in tutte le aperture che rinunciano o ritardano la presenza al centro il nero deve sudare forte!

in tutte le semiaperte(senza e5) se il nero non riesce in spinte liberatrici come d5 deve prepararsi a difendersi, e bene anche

io dico che un giocatore deve farsi le ossa con e4 e5

   imparare a contendere il centro

   imparare la tattica che puo' esplodere in ogni momento

   imparare a reggere un gambetto violento (pensiamo al g.di re)

 

ricordiamoci che qui si parla di nc 3n …

ora:siciliana? bellissima, la mia preferita, ma…

a parte la montagna di tattica,

a parte i sistemi piu' diversi, faccio un esempio: e4 c5 2.b4, ti gambettano e ti devi studiare come contenere il bianco…

solo dopo aver acquisito una certa padronanza del campo possiamo guardare le semiaperte, siciliana alechine scandinava, altrimenti il nero giochera' sempre in posizioni inferiori perche' non sapra' usare queste armi difficili se prima non e' passato x la giusta gavetta

anche io per paura delle battaglie violente e4 e5 ho cercato altri territori…,

ma ci vai senza esserti fatto i muscoli!!

anche chi gioca posizionale ed evita il gioco violento, si puo' trovare a risolvere la partita con quei meccanismi che devono essere assimilati passando per e4-e5, che e' come la preparazione fisica di ogni atleta,

  altrimenti e' come un tennista tecnicamente capace ma non ha gambe e fiato per correre.

…..scusate se mi sono dilungato

ciao!

22 Settembre 2010
4:23
anton96
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io sono d'accordo con shade e penso che qualche annetto d'esperienza con e4-e5 bisogna farselo prima di passare a sistemi complessi come la siciliana, la pirc ecc…

22 Settembre 2010
4:40
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Giuseppe Tarascio
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anton96 ha scritto:

io sono d'accordo con shade e penso che qualche annetto d'esperienza con e4-e5 bisogna farselo prima di passare a sistemi complessi come la siciliana, la pirc ecc…


 

Non posso esprimere un parere imparziale, in quanto da ragazzo ho giocato 1…e5 praticamente …sempre! Però ho sempre notato un fatto strano: quando ho iniziato a fare i tornei magistrali, gli stranieri mi giocavano sempre la Siciliana (ovviamente giocavo 1.e4). Ed io desideravo giocare come loro….e perdere di meno….Piango

Playchess: Tarascio_Giusepp
23 Settembre 2010
4:42
shade64
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….magistrali….ma all'inizio (3n) giochiamo e4-e5,

prendetela come una medicina,,,si prende anche se non piace,

anche se all'inizio perdiamo brutalmente da un fegatello o un g.di re

poi dopo 2 anni, passati 2n, qualsiasi scelta uno faccia, in base al proprio stile, siciliana o no,

avremi i canini piu' a punta….Occhiolino

ciao!

24 Settembre 2010
8:55
Luciano
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23 Febbraio 2010
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Anch´io, da NC, concordo con Shade64: in realtá di B apro preferibilmente con d4 proprio per evitare di entrare in battaglie tattiche sin dalle prime mosse.

Peró devo riconoscere che quando nel mediogioco inevitabilmente le situazioni si complicano mi ritrovo spesso con i canini spuntati… 

E allora mi chiedo se non sarebbe il caso di ´ripartire´ da 1.e4!

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