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Videolezione 64

SFIDA UOMO-MACCHINA, TORINO 2012

A settembre 2012 si è svolta, presso la Società Scacchistica Torinese, una sfida Uomo-macchina.
Il Maestro Internazionale Folco Castaldo, il Maestro Enrico Pepino, la ex campionessa italiana Tiziana Barbiso, il giovane CM Alessandro Davi ed altri hanno sfidato quattro motori (ProChess, Neurone, Uragano 3D, Chexa) di programmatori torinesi . Ecco il link del sito degli organizzatori dell’evento: Gruppo Scacchi E Informatica (gsei).

Cosa c’entro io? Nulla. Ma, inopinatamente, Luca Lissandrello (programmatore del motore “Neurone”) mi ha chiesto di commentare qualche partita della sfida, per supportare le mirabolanti analisi dei “più potenti softwares scacchistici disponibili in circolazione” (Nota bene: intendendo con ciò Houdini, Fritz ed altri motori commerciali usati per le analisi post-mortem, non per quelli coinvolti nella sfida).

Incredibile! Proprio io, ideatore, presidente e socio sostenitore (nonchè unico socio) della benemerita Lega Anti-Motore Scacchistico!! Senza parole! Ma, nei video, la parola mi è tornata… 😆 Ho la sensazione che Mr. Lissandrello si pentirà di avermi fatto quella “proposta indecente”, fatta suo rischio e pericolo!
I risultati della sfida sono in questo link mentre in questo link potete scaricare partite e commenti.

5 Commenti a “Videolezione 64”

  • Ciao,

    permettimi di specificare che le analisi delle partite sono state effettuate da Fritz e Houdini e che quanto prima verranno presentate sul sito del g-sei.org insieme alle tue analisi, facendo un parallelo tra il punto di vista umano e quello della macchina.
    Colgo l’occasione per ringraziarti della tua disponibilità sperando in futuro di poter ricambiare.

    Ciao!
    Luca Lissandrello

    P.s. Non vedo l’ora di capire bene dove Pepino ha sbagliato nella sua partita contro Uragano. 🙂

  • Mmmhhh Aspetta a ringraziarmi…non hai ancora visto il video! E non hai ancora sentito qual è stato l’effetto che hanno avuto su di me le analisi di Houdini, Fritz 13 e compagnia bella…mmmhhh

    Comunque, ho messo in neretto sopra la tua giusta correzione: il riferimento ai “potenti software” era rivolto ai motori da te usati nel dopo-partita, non quelli coinvolti nel match.

  • Ciao Giuseppe,

    ho appena finito di vedere la tua analisi, non sono per niente pentito della proposta che ti ho fatto, anzi!
    Anche se sono di opinione diversa per quanto riguarda le elaborazioni della macchina nel corso della partita trovo la tua analisi interessante, istruttiva e molto divertente.
    In più ritengo che nel contesto in cui mi trovo, una voce che faccia vedere anche l’altra faccia della medaglia non può che essere positiva.
    E’ anche per questo che inserirò volentieri i tuoi video, quando terminati, sul mio sito.

    Lì ci occupiamo prevalentemente di programmazione (quiescence, hash table, futility e roba del genere) però tutti amiamo il gioco degli scacchi perché ci diverte; sicuramente quando smetterà di divertirci, smetteremo di essere programmatori di chess engines.
    La sfida era stata creata prevalentemente appunto allo scopo di divertirci e divertire; e credo che questo obiettivo sia stato raggiunto. Spero per l’anno prossimo si possa bissare migliorando alcuni aspetti tecnico/organizzativi. La lista delle manifestazioni da creare è però sempre più lunga e incastrarla nel puzzle non è facile.

    Le tue analisi penso che siano gradite a tutti, a chi vuol divertirsi, a chi prende spunto dalle critiche per migliorarsi e a chi semplicemente piace il buon gioco.
    Insomma, continua così!! 🙂

  • Noto che sei riuscito a disinnescare il meccanismo di auto-distruzione del video.
    Ok, vedremo cosa dirai dopo il secondo video, quello della partita di Pepino, una vera “bomba termo-nucleare” ad innesco automatico contro i chess-engines ed i loro programmatori (in particolare, contro i “clonatori” di software: ovviamente,specifico: da tale accusa sono esclusi quelli del tuo gruppo torinese!).

  • Anche da noi i clonatori non sono ben visti; è per questo che abbiamo suddiviso in tre categorie le varie tipologie di engine.
    Mentre gli originali potranno competere con gli originali e i derivati con i derivati, i cloni proprio non li prendiamo in considerazione.

    Ovviamente noi agiamo a livello nazionale, al di fuori non possiamo agire, però mi sento di poter dire che almeno nelle manifestazioni del gsei, da quando è in pista il nuovo regolamento, non abbiamo dubbi sull’appartenenza di ciascun motore alla relativa categoria. Questo ci dà la possibilità di giocare ad armi pari confrontando il proprio lavoro con quello avversario.

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