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VideoFinali Pedone


Questo gruppo di videolezioni, logicamente, dovrebbe essere studiato preferibilmente prima dei VideoFinali di Torre.
Vediamo il PROGRAMMA del CORSO BASE FINALI PEDONE:

1) Opposizione
2) Triangolazione
3) Zig-zag
4) Pedone protetto passato
5) Pedone passato lontano
6) Pedoni isolati passati
7) Spinta di rottura
MODALITA’ di SVOLGIMENTO: (le stesse dei VideoFinali di Torre)
– il Corso è suddiviso in 4 parti, da studiare in giorni differenti;
– un primo, piccolo video con spiegazione di uno schema;
– 45’ (max 60’). Simulando una partita di torneo (quindi, scrivendo le mosse), gioca le 6 posizioni assegnate tramite pdf, possibilmente contro un amico o contro il computer. E’ possibile anche giocarle da solo, ma sempre EVITANDO l’analisi con varianti: una volta scelta la mossa e trascritta, NON si può ripetere! E’ facoltativo il colore: puoi giocare col lato in apparenza vincente o col lato debole: ad esempio, se il Bianco ha un pedone in più, puoi giocare col Bianco cercando di vincere, o col Nero cercando il modo migliore per difendersi. Comunque, ogni volta suggerirò il lato migliore con cui giocare.
Le posizioni sono tratte principalmente da partite giocate realmente da campioni quali Lasker, Capablanca ecc.ecc. , quindi occorre rigiocarle nelle stesse condizioni di tempo e di stress.
– Secondo Video con dimostrazione delle soluzioni per permettere la verifica.

10 Commenti a “VideoFinali Pedone”

  • alberto76 says:

    Voglio dare un saluto a tutti i membri di questo sito, siete molto bravi, continuate cosi!

  • sasachess says:

    Wow che programma! Complimenti, lezioni davvero “succulente”!! 🙂

  • shade64 says:

    ok tutto bene, ma non dare per scontato che vediamo tutto, vacci piano quando spieghi opposizione lontana, triangolazione, case corrispondenti,
    mi piacerebbe sentire a voce come si pensa quando si cercano queste case a mente, cioe’ il processo di pensiero che segui per trovare la manovra del re.
    ciao!!

  • Il mio approccio ai finali è pratico, da giocatore di torneo. Ad esempio, aborro la teoria delle case corrispondenti perchè mi rifiuto di credere che, con pochi minuti sull’orologio (come di solito giochiamo i finali, in partita reale), un giocatore si metta a fare questo tipo di considerazioni. Credo invece a poche regolette, ma utili: l’opposizione serve, il quadrato è inutile ma serve come scorciatoia mentale, la triangolazione(intesa come tecnica di movimento specifico del Re) è utile (e la ritroverai spesso in questi video),saper promuovere un pedone passato è utile, ed infine la breakthrough è il tatticismo fondamentale. Ecco il programma, spiegato in 2 parole: quello che ritengo utile, come conoscenza BASE. Poi, l’ideale è leggersi Averbach: quando ero N.C., non avevo libri di apertura (il primo libro lo comprai dopo essere diventato Candidato), ma studiai i finali di Alfiere e Cavallo ed i finali di Torre, in 6 mesi(2 pagine al giorno, sabato e domenica inclusi)….

  • shade64 says:

    sono contento e d’accordo:
    contento perche’ cosi’ posso rimandare lo studio delle case corrispondenti,
    d’accordo perche’ e’ vero che spesso ci sono 5-10 minuti.
    quello che volevo dire e’ che su posizioni modello conosciute, uno prosegue con un piano, ma su posizioni casuali che non riusciamo ad identificare quale ragionamento ci deve guidare? intendo prima di riuscire ad arrivare ad una posizione elementare conosciuta, ad esempio con ancora 4-5 pedoni in campo…..forse si tratta solo di studiare molte posizioni x arricchire i nostri pattern e le idee che possiamo sfruttare…..ma tu quando guardi la posizione cosa cerchi?

  • Quando guardiamo partite commentate,molto spesso troviamo la frase “il resto è una questione di tecnica“.Questo spesso significa che uno dei giocatori ha accumulato un vantaggio a lungo termine che deve essere ora trasformato in vittoria durante il finale.In linea di massima,un vantaggio strategico, ad un certo punto, non può aumentare ancora. In sintesi:quando hai un certo vantaggio (come ad esempio quando il tuo avversario ha una struttura pedonale debole)e quando tu non puoi più migliorare la posizione dei tuoi pezzi,è il momento per fare semplificazioni che portano ad un finale tecnicamente vinto. A questo punto si dice di essere entrati in una fase della partita dove “il resto è tecnica”. Però, in questa fase che può essere semplice per un maestro, il giocatore più inesperto può perdere il vantaggio.Quanti giocatori perdono una “posizione vinta” o, almeno,perdono il filo logico nella seconda parte della partita? Quindi,la questione posta dal tuo commento è “Come posso migliorare la mia tecnica di gioco?” La differenza tra scarsa,buona o eccellente tecnica è una questione di scarsa, buona o eccellente conoscenza della strategia e di conoscenza dei finali. Questo non significa solo studio della teoria,ma anche conoscenza accumulata con proprie esperienze e con lo studio delle partite dei maestri.

  • cantico says:

    ok tutto bene, ma non dare per scontato che vediamo tutto, vacci piano quando spieghi opposizione lontana, triangolazione, case corrispondenti,mi piacerebbe sentire a voce come si pensa quando si cercano queste case a mente, cioe’ il processo di pensiero che segui per trovare la manovra del re.
    ciao!!  

    daccordo Come si pensa ? lo vorremmo sentire ,ok?

  • In linea generale, tutti i finali possono essere divisi in 2 categorie:
    1. Finali Teorici – sono quelli il cui risultato è comunemente noto, ovviamente a gioco corretto. Sono posizioni ben studiate e la soluzione è interamente tecnica.
    2. Finali Pratici – posizioni che appaiono nelle partite reali. Questi di solito hanno più pezzi e pedoni dei finali teorici, ma possono essere risolti solo applicando le conoscenze basilari sui finali. L’obiettivo è di trasporre questi finali, in quelli del primo tipo – i teorici.
    Per vincere i finali pratici, hai bisogno di memorizzare più finali teorici. Infatti non è impossibile imparare una ventina di posizioni teoriche. Devi studiare solo le posizioni molto comuni e che hanno un’alta probabilità di capitare in partita.
    Quindi, è importante conoscere i Finali di Torre, che sono, di gran lunga, i più comuni.
    Anche se la teoria è essenziale,la tecnica di gioco non può migliorare senza:
    -gioco di molte partite – la pratica e le sfide mentali sono di prima importanza;
    – studio di varie partite.
    Insomma: PIU’ CONOSCENZA = MIGLIOR TECNICA.
    Comunque, per tagliare la testa al toro, presto farò una videolezione dal titolo: “Come si pensa nei finali complessi”, cercando di dare dei suggerimenti pratici sul flusso del pensiero.

  • mercuzio says:

    Scrivo per segnalare che sarebbe interessante una videolezione sulle case critiche nei finali di Re e pedone.

    Buona serata

  • Ne ho fatte ben tre, di videolezioni su questo tema, ma sono inserite nel Videocorso (Grado 3 e 6).

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