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Quiz giornaliero

Videolezione 86

ERRORI POSIZIONALI

Capire gli errori
I giocatori con ELO1440-2000 di solito perdono per motivi tattici, che addebitano a presunte colpe dell’apertura giocata (“Non ho un repertorio”) ma di solito, più semplicemente, non sono ben familiarizzati con le strutture pedonali.
Il compito dell’analisi post-mortem da parte dell’istruttore è quello di
mostrare gli errori posizionali nelle più comuni strutture pedonali. Conoscere queste idee posizionali permette allo studente di ridurre il numero di errori. Userò partite di studenti senza intenti PUNITIVI, ma solo per dar loro la possibilità di applicare queste competenze strategiche nei loro.

2 Commenti a “Videolezione 86”

  • FANTASTICO says:

    Un saluto all’esimio Maestro Tarascio e ai lettori.

    Un video davvero interessante e penso il Maestro sia da ringraziare per i preziosi contribuiti che fornisce al miglioramento di chi lo inteda seguire nei suoi video.

    Vorrei esprimere un bel po’ di opinioni e magari qualche analisi e spero di farlo appena avrò un po’ di tempo, ovviamente se il Maestro Tarascio ne ha piacere.

    Intanto faccio notare (da umile appassionato di Storia degli scacchi) che il signor Kann della difesa Caro-Kann era lo scacchista austriaco Marcus Kann (1820-1886) che giocò contro Mieses ad Amburgo nel 1885 (0-1) nel quale adottò la difesa che poi sarebbe stata chiamata Caro-Kann (il bianco utilizzò la variante di spinta e dopo 3…Af5 rispose con la scialba 4.Ad3 già analizzata dal Maestro Tarascio in un video precedente). Il motivo della presenza nel nome dello scacchista inglese, signor Horatio Caro (1862-1920)è che questi la analizzò in una rivista nel 1886 (l’anno dopo la partita di Kann) contribuendone quindi alla pubblicizzazione.
    Un po’ come nei teoremi di matematica…uno ha l’idea e l’altro la formalizza e il nome del teorema viene dato ad entrambi.
    In realtà però ci sarebbe molto da dibattere perchè Kann non fu il primo ad usarla, infatti la utilizzarono forti scacchisti prima di lui (Winawer, Cochrane, Weiss ). Il primo ad utilizzare 1.c6 contro 1.e4 ad ogni modo fu un certo Withers nel 1845, almeno stando ai dati ufficiali!
    Detto questo concludo dicendo che INVECE la variante della siciliana a cui forse il Maestro Tarascio faceva riferimento (1.e4 c5 2.Cf3 e6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 a6) è la variante Kan (una sola “n”) dovuta allo scacchista russo Ilja Abramovich Kan (1909-1978) anche se a mio modesto avviso è stato ingiusto avergli attribuito tale onore in quanto la variante è stata giocata da grandi scacchisti prima che lui nascesse (possono bastare i nomi di Anderssen, Paulsen e Tarrasch?). Infatti tale variante viene spesso anche denominata variante Paulsen e se non ricordo male Porreca ha dedicato un’intera monografia (ovviamente oggigiorno superata) a tale difesa (chiamandola appunto variante Paulsen) studiando anche schemi provenienti da 5…b5 non più in uso ad alti livelli.

    Saluto il Maestro Tarascio e i lettori.
    Riccio Luigi.

  • FANTASTICO says:

    Un saluto al Maestro Tarascio e ai lettori.

    In merito a 4…Cf6?! (l’epiteto di “mossa dubbia” è il mio ma penso sia condiviso dalla teoria delle aperture, almeno per quel poco che ne so)(dopo 1.e4 c6 2.d4 d5 3.Cd2 (o 3.Cc3) dxe4 4.Cxe4) secondo me (modestissimo parere di umile dilettante degli scacchi) dopo 5.Cxf6+ entrambe le riprese danno al Nero gioco inferiore in quanto
    a) exf6 lascia il Bianco con una sana maggioranza pedonale sul lato di donna a differenza di quella del Nero sul lato di re. E’ vero come diceva Alekhine che ciò di per se non è diretta implicazione di un vantaggio in quanto vanno considerati altri fattori come l’attività dei pezzi ma avere già un vantaggio sulla bilancia non è cosa da poco. Dovrà essere il Nero a dimostrare di avere un certo compenso e dubito che a gioco corretto possa farlo dopo c3, Ad3 e Dc2 del Bianco.
    Il Nero oggettivamente ha facilità di sviluppo ma secondo me difficilmente può imbastire un piano che compensa il vantaggio strutturale del Bianco al quale “basta” “semplificare la posizione” in maniera opportuna.
    b) gxf6 lascia il Nero con una struttura pedonale notevolmente rovinata (il pedone “h” è una debolezza che può in breve diventare cronica) e difficilmente la colonna “g” semiaperta o un potenziale ipotetico attacco può compensare gli svantaggi statici a lunga scadenza. Inoltre l’isola pedonale f7-f6-e7 può diventare facilmente debole non appena si spinge il pedone “e”.
    A mio avviso 4…Cf6 è nettamente inferiore alle principali 4…Cd7 e 4…Af5 e dovrebbe esere giocata in partite lampo e semilampo da qualcuno che voglia sorprendere l’avverario dopo però aver speso notevole tempo per studiare la suddetta variante …exf6 o …gxf6.
    Personalmente giocando la Caro-Kann, per puro diletto qualche rara volta ho giocato 4…Cf6, e ho sempre ripreso col pedone “g” in quanto “almeno” (secondo il mio umile parere) il Nero ha qualche posibilità dinamica in più (rispetto a exf6) grazie al posizionamento della Th8 in g8.

    Saluto il Maestro Taracio e i lettori.
    Riccio Luigi.

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