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Esercizio 90


MIGLIORA IL PEZZO PEGGIORE – n.32

Anche Nimzowitsch migliorava il suo pezzo peggiore! 😆

Voglio parlare anch’io bene di Nimzo! Ecco la celebre Janowski-Nimzowitsch (S.Pietroburgo, 1914), una delle prime partite in cui Aaron adottò la Difesa Nimzo-Indiana (1.d4 Cf6 2.c4 e6 3.Cc3 Ab4).
Alla mossa n.19, l’autore de “Il Mio Sistema” ci dimostra anche l’applicazione ante-litteram del moderno principio strategico: “Migliora il tuo pezzo peggiore”.

P.S. Nel prossimo esercizio, il n.91, vedremo altra posizione tratta dalla medesima partita.

Clicca qui per salvare il video: Migliora pezzo peggiore-32 (519)

8 Commenti a “Esercizio 90”

  • bvito says:

    Ma Ninzo non aveva neanche per sogno pensato di migliorare il suo pezzo peggiore giocando Ac8!!! Secondo me ha pensato “adesso se gioca g3 io gioco la brillante Cxh3+” ah ah ah quindi caro Giuseppe tu gli attibuisci troppo acume strategico quello voleva solo impedire g3 che scaccia il cavallo.

  • Temujin says:

    Il pezzo finale da: “Una l’azzecca e una la sbaglia….”, quando lei si lascia andare e parla con l’accento marcato mi ha fatto morire dal ridere 🙂
    “Roba da farsi sentire di fottere” Stupenda!!

  • nimzomas says:

    Egregio Sig. Tarascio, ho da poco conosciuto il suo sito che trovo sicuramente interessante e utile per una 1N come me per migliorare. Riguardo le sue idee su Nimzowitsch, al di là che alcune sue idee sono universalmente riconosciute nel mondo scacchistico (es: il blocco), non credo sia corretto e opportuno denigrarlo con il linguaggio che lei usa attraverso un sito aperto a tutti, compreso sicuramente bambini che magari stanno cominciando ad affacciarsi nel mondo degli scacchi. Credo che le sue lezioni debbano contribuire a preparare o migliorare un giovane scacchista anche dal punto di vista educativo. Continuerò a seguirla e credo che lei, da persona intelligente quale è, vorrà accettare questa mia osservazione in maniera costruttiva.
    Un cordiale saluto

  • Perbacco! Non credevo che parlare male di Nimzowitsch potesse creare turbe infantili! Chiedo scusa! A mia (parziale ed insufficiente) discolpa, Le suggerisco di vedere l’esercizio successivo a questo, il n.91, dove parlo benissimo di Nimzowitsch.

    Però, Le debbo anche esprimere una personale opinione, formatasi negli anni (mi hanno insegnato a giocare ad agosto 1972,sull’onda di Fischer-Spassky, e nel 1973 mi sono iscritto al Circolo “Mediterraneo” di Bari): non c’è niente di più rovinoso, nella formazione di un giovane che si vuole avvicinare agli Scacchi, della lettura di Nimzowitsch. Se di “linguaggio censurabile” vogliamo parlare, quello è proprio il linguaggio di Nimzowitsch. Le consiglio di leggere il parere, ben più autorevole del mio, del M.I. John Watson in “Un secolo di scacchi”, o quello del G.M. John Nunn, che chiede ironicamente ai suoi lettori, a proposito del “Mio Sistema”(edito nel 1926): “Vi fareste curare da un medico la vostra rara e pericolosa malattia, se tirasse fuori un manuale di medicina degli anni ’30?”

  • leonardo79 says:

    “Tutto è veleno, niente è veleno. E’ la dose che fa il veleno”. Paracelso, medico (ma anche, per inciso, alchimista-astrologo dalla equivoca reputazione di mago-negromante…), 1493-1541.

    Petrosian dichiarò: “Il primo volume impegnativo che mi capitò per le mani fu La pratica del mio sistema di Nimzowitsch. Analizzai un’infinità di volte le posizioni e le partite contenute nel libro; mi piaceva seguirne lo svolgimento senza far uso della scacchiera e così finii per imparare il volume a memoria” (sciagurato!!)…e altrove “Divorai un numero enorme di testi scacchistici e cominciai anch’io a sviluppare le mie predilezioni: Capablanca, Nimzowitsch, Lasker. Tra i miei libri preferiti figuravano i manuali di Capablanca e Reti e La pratica del mio sistema di Nimzowitsch” (che, comunque, all’epoca, anni ’40, non erano tutto sommato così antichi).

    Chiudo il mio antipatico commento con un’ulteriore affermazione di Fischer, quando qualcuno gli chiese come aveva fatto a diventare così bravo: “Ho letto un migliaio di libri e ho tratto il MEGLIO da essi”. Appunto. L’unico dettaglio che potrebbe sfuggire a qualche ingenuo, forse, è che Petrosian e Fischer erano tutt’altro che patzers…

  • Probabilmente, la principale accusa di “nimzomas” (la scelta del nickname già mi suona come una dichiarazione di guerra 😆 ) è

    linguaggio che lei usa attraverso un sito aperto a tutti, compreso sicuramente bambini

    Se era questa l’accusa, la recepisco e me ne dolgo. Chiedo pubblicamente scusa, anche se mi pare che guardando un qualsiasi canale della TV generalista si veda e si ascolti ben di peggio.

    Invece, per quanto riguarda la diatriba teorica, nessuna retromarcia.
    L’equivoco, probabilmente, nasce da un’altra affermazione di nimzomas:”sito che trovo utile per una 1N come me per migliorare”. Questo è un errore gravido di conseguenze! In questo sito non si migliora! In questo sito un 1Nazionale può ascoltare frasi diseducative, espresse con linguaggio inverecondo, quali:
    – Sconsiglio alle Prime Nazionali aperture come l’Est-Indiana e la Francese;
    – Consiglio di iniziare studiando il mediogioco e non il finale (come voleva la Scuola Sovietica e Nimzowitsch in primis);
    – Consiglio di imparare a “incrementare la tensione” invece di liquidarla o, peggio, bloccarla (il contrario di quanto predicava Nimzowitsch)
    – Consiglio di dimenticare la distinzione manichea “giocatore combinativo/posizionale”, introdotta dal “Centro Partita” di Romanovsky (compagno di merende di Nimzowitsch).

    Insomma, il consiglio è chiaro: se si vuole migliorare, è meglio frequentare siti beneducati, dove si parla solo dell’ultima versione di Houdini, della mossa 65.Ch7! novità teorica di Magnus Carlsen da imparare subito a memoria, ecc.ecc.

  • nimzomas says:

    Nessuna guerra e sì, mi riferivo al linguaggio da lei usato……..
    E’ vero che in TV si sente di peggio, infatti evito di far vedere certi programmi a miei figli e, per quanto concerne Nimzowitsch, tutte le opinioni sono assolutamente accettabili e più o meno condivisibili. Malgrado il suo sottile sarcasmo, rimango della mia idea sull’utilità del suo sito e continuerò (se lei lo permetterà) a seguirlo.
    Un cordiale saluto

  • Purtroppo, il mezzo di comunicazione usato è impari. Io posso usare i video, per rispondere (e l’ho subito fatto col successivo videoesercizio, il n.91), Lei può solo commentare per iscritto.
    Giusto per riportarci in area scacchistica, Lei dovrebbe sentirsi come Nimzowitsch al torneo di Sanremo nel 1930, contro Alekhine: Aaron aveva una rivoltella (Cc6 inchiodato), mentre Alexander gli sparava contro con un cannone (riferimento al famoso setup Dc1+Tc2+Tc3 puntato contro il Cc6 del povero Nimzo).
    Io non sono Alekhine, ma il mio sarcasmo è, effettivamente, un cannone che talvolta spara ad alzo zero.
    AMICI SUMUS

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