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Analizza con Maurizio!

ANALIZZA CON…MAURIZIO!

Maurizio è un Prima Nazionale pugliese, che da pochi giorni si è rivolto a me per studiare Scacchi in modo più organizzato.
Due giorni fa ha giocato una partita a tavolino e me la ha inviata, come “test d’ingresso”. Mi è piaciuta ed ho deciso di fare un video, dedicato a tutte le Prime nazionali che mi chiedono consigli.
Non poteva mancare il solito Nimzowitsch…

Clicca qui per salvare il video: Analizza con...Maurizio! (627)

7 Commenti a “Analizza con Maurizio!”

  • Luciano says:

    Queste lezioni di analisi personalizzate sono per me tra le più belle del sito.
    Intanto si vedono partite umane e non quelle robe stratosferiche dei GM in cui ogni mossa presuppone conoscenze e calcoli complicatissimi…
    E poi ci sono sempre spunti interessantissimi di riflessione. Mi limito a due questioni.
    Tattica: non credo che un giocatore di torneo di qualunque livello sottovaluti lo studio della tattica, ma è probabile che la fretta di voler eliminare il problema per passare ad altro di più gratificante (stratega, aperture, ecc.) tenda a ghettizzare tale studio nei ritagli di tempo, e per giunta. In modo disordinato. D’altra parte è uno studio davvero poco gratificante, anche in termini di risultati: io comincio a sentire solo ora i primi benefici, dopo circa 3000 puzzle. Insomma probabilmente è uno studio ‘infinito’ che andrebbe organizzato e affrontato in termini di lungo periodo, non della serie ‘ mi faccio il libro di Nunn e sono a posto’…
    Strategia: lo ammetto pubblicamente, benché mi costi tanto dirlo, il buon Nimzo ha fatto il suo tempo… Forse si salva udan po’ di più di quello che hai detto (per esempio il problema della profilassi), ma confrontare l’indice del mio sistema con l’indice di Mastering Chess Strategy (2010) di Hellsten, dà un’idea molto chiara di quanta acqua è passata sotto i ponti. E ancor di più la dà l’apparato di esercizi a fine libro (382)… Insomma strategia non è conoscer dei principi, ma prendere delle decisioni giuste…

  • Non a caso il libro di Hellsten te lo avevo consigliato io ahahah

  • Luciano says:

    Altre due veloci riflessioni.

    Analisi personalizzate: questo mi sembra lo strumento didattico migliore in assoluto e queste videolezioni lo dimostrano. Capisco che tu richieda dei prerequisiti minimi (partita a tavolino, autoanalisi preventiva dello studente, ecc.) altrimenti potresti essere subissato dalle richieste…

    Difficoltà del processo decisionale: direi che è ormai chiaro a chi ti segue quali siano i presupposti di un corretto modello di pensiero scacchistico (valutazione della posizione, piano avversario, piano mio, candidate/calcolo). Tuttavia tutte queste operazioni credo comportino un diverso livello di profondità in rapporto al diverso livello di gioco raggiunto. Per esempio, quando tu valuti una posizione o il piano dell’avversario, hai una sicurezza che io non ho e che in termini molto brutali direi possa essere ben rappresentata dal rispettivo elo (inteso non come tesoro da portarsi nella tomba – la storia dell’estrema unzione è a dir poco esilarante… – ma come semplice segnale di una diversa forza di gioco). Insomma, anche in riferimento al processo mentale non credo che il difficile sia apprendere e applicare il modello (come mi pare invece a volte tu sostenga) ma piuttosto applicare BENE il modello… Purtroppo conosco già la risposta: esercizio, esercizio, esercizio…

  • cavallobianco says:

    Dopo aver gustato ogni minuto della videoanalisi volevo lasciare un messaggio… poi ho letto quello di Luciano e mi sono accorto che ha già scritto tutto quello che avrei scritto io. Perciò sottoscrivo in toto il messaggio di Luciano e in particolare le prime parole “Queste lezioni di analisi personalizzate sono per me tra le più belle del sito”, in particolare non in confronto alle altre, ma rapportate al mio attuale livello di conoscenza scacchistica (ho da poco cominciato il Grado 4 del Videocorso del Maestro Tarascio). Ho avuto l’ulteriore conferma dell’importanza della TATTICA e della necessità di studiarla fino ad impossessarsi dei tatticismi come le tabelline. Per questo motivo, come consigliato dal Maestro Tarascio ho cominciato ad integrare il Videocorso con lo studio di “Predator at the chessboard” di Ward Farnsworth.
    Un grazie al Maestro Tarascio per tutto questo.

  • Purtroppo conosco già la risposta: esercizio, esercizio, esercizio…

    Luciano, smettila di fare domande e darti la risposta (giusta) da solo: mi fai sentire inutile! 😆 😆 😆

  • leonardo79 says:

    Uno dei contributi che trovo più proficui in questo genere di analisi è l’importanza attribuita ai drawbacks (inconvenienti), lo sfruttamento dei quali, secondo il principio-mantra “la tattica è sovrana”, fa scoprire i tatticismi immediati oppure guida alla giusta collocazione dei pezzi, proprio per approfittarne, prima o dopo. In particolare accade spesso che chi ha un certo vantaggio lo sprechi con mosse apparentemente buone, che quasi sempre cedono l’iniziativa…

  • seanconiglio says:

    Se occorreva una dimostrazione assolutamente incontrovertibile, di quanto Giuseppe afferma quando dice “bagno di umiltà”, “ripartire da zero”, “tattica, tattica, tattica”, eccola risolta tale dimostrazione, attraverso questo video, in maniera cristallina. Il Teorema del GRADO SECONDO, da cui tutti devono ripartire, è una volta per tutte chiarito. M cito a questo punto: “Nell’infinitamente piccolo si nasconde l’universo, come dopo una “forchetta”… ed un coltello posato sulla tavola, possiamo sperare nel miglio pranzo”.

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