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Quiz giornaliero

ELO 1400-1600


Partiamo dalle Regole.
Sembra un paradosso, ma quando devo dare le regole iniziali, sono in difficoltà, in quanto ciò che si trova in rete, in italiano, spesso non mi soddisfa. Ed allora finisce che faccio le fotocopie delle prime pagine del libro “Fischer insegna gli scacchi”! Ma vediamo qualche link.

1) http://scacchi.qnet.it/ questo è il sito di Andreas Vogt, dove si può scaricare un’interessante manuale.

2) qui http://www.webalice.it/selarosa/ si può scaricare dall’area Download un Corso in 24 pagine, di cui consiglio la lettura SOLO delle prime 12. Poi l’autore si perde per strada…

Ciò considerato, sono stato costretto ad organizzarmi diversamente. Un libro ottimo è, ad esempio, Lev Alburt – Comprehensive Chess Course – Vol 1 (sono 6 volumi, in tutto). Il limite evidente è la lingua inglese! Ecco quindi altro materiale, ma in italiano:

3) Questo è l’indice di un corso in 71 lezioni, di poche pagine ciascuna, adatto per essere fotocopiato e distribuito in una classe scolastica o inviato via mail: 😯 {title} ({hits}) e questo è l’intero corso, zippato: 😯 Lezioni per principianti (1145)

4) Qui potete leggere altri miei appunti per un Corso base, ma orientato allo studio del Pedone: qui in formato Chessbase 😯 Corso Base (1452)
e qui in formato pdf 😯 Corso base in pdf (2502)
Dalla collaborazione col Candidato Maestro Stefano Tescaro, sito http://scacchi012.wordpress.com/materiali/ , nascono questi quiz sulle Strutture Pedonali: 😯 Str.Ped.quiz (1097) e qui sono le soluzioni: 😯 Quiz risp (862)
5) Sempre in italiano , ho il Corso completo di Garry Kasparov, pubblicato in edicola a dispense dalla De Agostini, ma completamente trasformato in pdf.  Ecco l’indice dei 6 volumi 😯 Indici Corso Kasparov (2308)

32 Commenti a “ELO 1400-1600”

  • madame x says:

    Complimenti per la chiarezza delle spiegazioni e per i contenuti delle lezioni !
    Mi sono iscritta oggi e , da un’occhiata veloce quale doveva essere, sono passate quasi tre ore senza che me accorgessi!!
    Ho deciso che dedicherò un’ora ogni giorno allo studio delle Sue lezioni con la scacchiera davanti : sicuramente mi aiuterà a migliorare il mio livello di gioco
    Grazie!!
    Lina

  • JAVIER55 says:

    un grand merci par les cours que vous elaborez.je suis un joueur échecs franco espagnol vivangt à Paris.je suis regulierement sur votre site qui me semble le plus pedagogique et adaptè de tous ceux que j ai visitè(environs 50). une seule remarque: j aurais aimè la numerotation des cases,car je suis un joueur debutant.
    un grand merci
    juan manuel avalos

  • Ce site est en cours de révision continue: Je vais suivre votre conseil!

  • cyrano says:

    Ho appena dato uno sguardo al sito e mi pare molto ben fatto.
    Come tutti gli utenti alla prima visita 🙂 ho scaricato un po’
    di materiale e ora lo guarderò con calma.
    Forse è la volta buona che inizio agiocare sul serio…
    Non ho mai digerito le aperture, mi piacerebbe passare subito
    al mediogioco o al finale…
    Chissà che qui trovi il sistema per imparare qualche apertura
    “decente” per poter fare partite “decenti”!
    Grazie di tutto!

  • nino7 says:

    Complimenti per il sito, mi sono appena iscritto, speriamo serva a qualcosa.

  • materano says:

    ciao giuseppe vorrei chiederti una cosa.il corso completo di scacchi di kasparov (libro di cui hai postato gli indici) va bene per lo studio completo o è un programma (quello intero dei 6 volumi) per la fascia elo in 1400 1600? mi spiego meglio: studiare quei volumi trovi porti ad una preparazione completa?

  • Era una pubblicazione in dispense della De Agostini, venduta in edicola, come quella che si vende attualmente. Mi dispiace deluderti, ma purtroppo non esiste (nè esisterà mai) un corso “COMPLETO”, nè tanto meno un corso di “AUTO-APPRENDIMENTO”, per il semplice motivo che gli Scacchi, al pari di altri SPORT, si basano sul tandem (feddback) Studente-Docente. E’ come a scuola: esiste forse un libro per apprendere da solo una qualsiasi materia??? Senza il professore, che corregge i TUOI esercizi, sottolinea i TUOI errori e ti suggerisce le correzioni che fanno al caso TUO, non migliori mai. Nè, tantomeno, puoi sperare di delegare tale compito delicato di didattica ad una macchina (motore scacchistico): è come se tu chiedessi ad un videogioco con le auto di insegnarti a guidare una Formula 1.

  • materano says:

    giusto.la penso come te.ma non mi sono spiegato bene.non volevo intendere l’opera come una guida per imparare da solo gli scacchi.io penso che addirittura il gioco on line sia dannoso per lo scacchista in quanto distoglie l’abitudine alla visione della scacchiera.la mia domanda era questa ma spoeigata male e scusami: quest’opera secondo te per lo studio della teoria (poi da approfondire per forza con un maestro) va bene per imparare concetti scacchistici?poi comunque a tal proposito volevo chiederti anche come poter fare per poterti contattare e fissare (se sei disposto) lezioni poichè credo che non siamo lontani

  • materano says:

    concludo: la guida del maestro è indispensabile .ma come in una qualsiasi scuola lo studente possiede dei libri.da li la domanda se l’opera di kasparov va bene per uno scacchista seguito dal maestro non autodidatta

  • Ok, chiarisco anch’io.
    Le dispense della De Agostini si rivolgevano ad un pubblico vasto. Il target era rappresentato da chi voleva avvicinarsi agli Scacchi ma non sapeva come fare, per la mancanza di un circolo (oggi, con Internet, la questione è cambiata, ma solo parzialmente). Dunque si trattava di opera da “leggere”, più che da studiare: bella grafica, partite divertenti, tutto reso semplice. Ma, ovviamente, tutto molto superficiale. Ora, non conosco il tuo grado di erudizione scacchistica, ma comunque puoi trovare dei consigli nella pagina “Migliora il tuo gioco!”.
    Per quanto riguarda l’altra tua richiesta, consulta la pagina “Contatti”.

  • brcttr says:

    Gentile Giuseppe,

    conoscevo sin dalla più tenera età le regole degli scacchi per via di mio padre, ma non ho mai approfondito aperture, medio gioco e finali. Ora, a 26 anni, ho ripreso lo studio degli scacchi da qualche settimana e dopo essermi bevuto con grande piacere Lezione di Scacchi di Averbach sto seguendo le tappe forzate proposte da De la Maza nel suo Rapid Chess Improvement. Praticamente, con un software disponibile per piattaforma Android sul mio tablet, è una settimana che continuo a risolvere schemi tattici dalle aperture elementari fino al medio gioco con il cronometro di fianco. Questa domenica sono riuscito a risolvere 1045 “pattern” di difficoltà intermedia in poco meno di 3 ore per una media di 5 pattern al minuto (con un periodo di defaticamento di 5 min di pausa ogni 25 minuti di lavoro). Ora la mia domanda è questa, quali sono gli inconvenienti di questo tipo di allenamento? Naturalmente quando uno mi dice: “Oh, guarda, una Est-Indiana!” oppure “Ma quello è un Gambetto di Donna” io non capisco quello che stanno dicendo. Mi limito soltanto a fornire delle ragioni per sostenere le mie scelte tattiche e mi limito a valutare la posizione con tutte le mie energie intellettuali (devo ammettere di essermi sconvolto domenica con la risoluzione dei pattern a cronometro). Pertanto, per via della Sua esperienza, vorrei avere un parere più informato.

    Con affetto,

    Un autodidatta

  • Praticamente, con un software disponibile per piattaforma Android sul mio tablet, è una settimana che continuo a risolvere schemi tattici dalle aperture elementari fino al medio gioco con il cronometro di fianco. Questa domenica sono riuscito a risolvere 1045 “pattern” di difficoltà intermedia in poco meno di 3 ore per una media di 5 pattern al minuto (con un periodo di defaticamento di 5 min di pausa ogni 25 minuti di lavoro). Ora la mia domanda è questa, quali sono gli inconvenienti di questo tipo di allenamento?

    Un autodidatta

    C’è un unico inconveniente: il ricovero ospedaliero d’urgenza.

    I vantaggi, invece, sono paragonabili ad un calciatore che tiri decine di palloni in rete (senza portiere), sperando di diventare un giorno come Francesco Totti. E’ vero che Totti realizza dei rigori tirando “a cucchiaio”, ma per diventare un giocatore completo ha dovuto sviluppare un insieme di tecniche, insegnategli da allenatori, preparatori atletici ecc.ecc.
    Parafraso una vecchia pubblicità di Alpitour:” Scacchista (turista) fai da te? Ahi,ahi,ahi…”

  • brcttr says:

    C’è un unico inconveniente: il ricovero ospedaliero d’urgenza.

    Sono d’accordo. Infatti è per questo che volevo trovare conforto tra le Sue parole.

    I vantaggi, invece, sono paragonabili ad un calciatore che tiri decine di palloni in rete (senza portiere), sperando di diventare un giorno come Francesco Totti. E’ vero che Totti realizza dei rigori tirando “a cucchiaio”, ma per diventare un giocatore completo ha dovuto sviluppare un insieme di tecniche, insegnategli da allenatori, preparatori atletici ecc.ecc.
    Parafraso una vecchia pubblicità di Alpitour:” Scacchista (turista) fai da te? Ahi,ahi,ahi…”

    Quindi, dice che andare il prossimo mercoledì alla Scacchistica della mia città – dove iniziano i corsi per principiante/intermedio – è il miglior modo per iniziare con il pedone giusto? E se sì, una persona della mia età (26 anni) ha buone possibilità di riuscire con profitto nel gioco degli scacchi?

    Grazie ancora,

    b.

  • Quindi, dice che andare il prossimo mercoledì alla Scacchistica della mia città –dove iniziano i corsi per principiante/intermedio – è il miglior modo per iniziare con il pedone giusto? E se sì, una persona della mia età (26 anni) ha buone possibilità di riuscire con profitto nel gioco degli scacchi?

    Per la prima domanda: ottima idea.
    Per la seconda: sempre, in ogni attività umana, si può “riuscire” con profitto. Tutto sta nel porsi obiettivi concreti (raggiungibili in un determinato periodo di tempo). Se il calciatore di sopra sperava di diventare un professionista e giocare in Serie “A”, allora è ovvio che era impossibile. Ma se voleva giocare in squadre amatoriali e fare una prestazione migliore della sua abituale, allora anche l’allenamento ” a porta vuota” poteva offrirgli soddisfazioni e gratificazioni.
    Buona fortuna!

  • brcttr says:

    Se il calciatore di sopra sperava di diventare un professionista e giocare in Serie “A”, allora è ovvio che era impossibile. Ma se voleva giocare in squadre amatoriali e fare una prestazione migliore della sua abituale, allora anche l’allenamento ” a porta vuota” poteva offrirgli soddisfazioni e gratificazioni.
    Buona fortuna!

    Perciò, se inizio a frequentare i corsi, destino 2 ore ogni giorno al gioco/studio, dopo 5 anni posso considerarmi un buon giocatore? Mi scusi se la annoio con queste curiosità “anagrafiche” ma ricordo che un signore serbo, nonché Maestro FIDE, mi disse una volta che gli scacchi bisogna impararli da piccoli, altrimenti è tutto tempo perso e conviene fare dell’altro. Dall’alto del suo parere rimasi un po’ colpito da questa affermazione ed è per questo che ho deciso di studiare gli scacchi. Perché ho il preciso obiettivo di screditare il parere di quel maestro.

    b.

  • Purtroppo, sono d’accordo col Maestro FIDE. Tra l’altro, essendoti definito “autodidatta”, parti già col piede sbagliato, a mio modesto parere.

    Ma voglio concludere questo scambio di opinioni con un messaggio di ottimismo, sperando che sia adatto proprio al caso tuo, in futuro:
    “Chi dice che è impossibile…non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo” Albert Einstein.

  • brcttr says:

    “Chi dice che è impossibile…non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo” Albert Einstein.

    Grazie, mi sarà di buon auspicio.
    A presto,

    b.

  • cavallobianco says:

    Scusate se mi inserisco, volevo solo far sapere che ho 39 anni, gioco a scacchi da un anno e mezzo, da settembre studio seriamente scacchi seguendo il videocorso del maestro Tarascio (videolezioni, esercizi e dispense) del quale mi sto accingendo ad affrontare il Grado 3 (ma prima voglio essere sicuro di aver fissato bene in mente ed in pratica i concetti del Grado 2, per questo applicando il metodo De La Maza sto ripetendo più volte il Grado 2), dedicando tra pausa pranzo e dopo cena complessivamnte tre ore al giorno costantemente. Nel week-end gioco con un amico, ma presto mi iscriverò al circolo perchè ho bisogno di confrontarmi con avversari vari e di vario livello. Ho serie intenzioni di raggiungere un alto livello di gioco, ci vorrà il tempo che ci vorrà. Perciò, collega brcttr, sei in buona compagnia!

  • giovannino says:

    Quindi io che mi sto affacciando al mondo degli scacchi per la prima volta solamente ora, a 29 anni, devo rinunciare già da ora all’idea di diventare un giocatore da 2000 punti ELO a causa della mia “veneranda” età?
    In sostanza: mi conviene fare altro nella vita oppure, avendo scoperto questa passione, è giusto continuare a coltivarla?

  • Purtroppo, sono d’accordo col Maestro FIDE. Tra l’altro, essendoti definito “autodidatta”, parti già col piede sbagliato, a mio modesto parere.

    Tutti possono raggiungere obiettivi ragionevoli, come quello di avere ELO 2000, volendo. Ma rileggi quello che ho evidenziato, relativamente allo scambio di opinioni precedente, e comprenderai perchè concordavo col Maestro serbo citato.

  • enzo scardamaglia says:

    Tutti possono raggiungere obiettivi ragionevoli, come quello di avere ELO 2000, volendo.

    A me sembrerebbe un sogno arrivare alla 2N (ho ELO 1467). Anche io iniziato a giocare a 29 anni, a 31 anni ho fatto il primo torneo promozione e l’ho vinto (superando gente che ora è 1N). Ma se non si sincronizza il cervello da piccoli, poi fai una fatica bestia (parlo per me, ovviamente) anche se ti fai una biblioteca da GM. Adesso sono devoto di san Tarascio (videocorso grado 5)che spero mi faccia la grazia di arrivare alla 2N in qualche anno. Io ce la metto tutta, speriamo anche lui…….Coraggio che se non puoi diventare un campione almeno puoi divertirti
    Enzo

  • DavideV says:

    Come già ampiamente discusso, dipende tutto da cosa si vuole ottenere. Ho 35 anni e ho iniziato a studiare da autodidatta all’inizio dell’anno, quindi neanche un mese… io non ho un punteggio ELO (ho fatto un test su un sito che mi ha dato 1450 quindi in teoria sarei NC) ma adesso come adesso anche il solo pensare di arrivare tra qualche anno ad essere forte quanto un ELO 1800 per me è fantascienza!

    Sicuramente sorriderete (anzi qualcuno la racconterà al circolo) ma io, da emerita schiappa quale sono, avevo serie difficoltà addirittura a battere Chess Titans al livello 2 su 10… da quando ho iniziato a studiare mi rendo conto di essere migliorato perché ieri sono riuscito a batterlo al livello 5; certo non è un programma da scacchisti puri (non si può neanche salvare il pgn della partita) e probabilmente non sarà fortissimo neanche al livello 10, ma per me va già bene così, significa che comunque sto progredendo, poi – come si dice – dove arrivo metto il segno.

    Il segreto è accontentarsi e prendere tutto quello che viene come un dono che ci è concesso, riuscire ad essere felici di quello che abbiamo, anche se poco, pazientare e nel frattempo divertirsi. 🙂

  • Sebaldo says:

    Mi inserisco. Da sportivo praticante so benissimo qual’è la differenza tra un professionista ed un amatore. Ci sono pochissimi amatori con prestazioni da pro, e sono persone che in pratica si allenano come pro, arrivando magari alle prestazioni di un pro scarso (parlo di corsa, ciclismo ecc.) Ora in questi sport mi è piuttosto chiaro quali sono degli obiettivi REALISTICI per un amatore (esempio 3 ore x la maratona, un prof 2,25 (campione 2,10), un amatore fortissimo 2,40) e dello sforzo richiesto ad un normale umano x raggiungere determinati obiettivi. Domanda…quale soglia possiamo considerare per un amatore medio (che inizi da adulto) raggiungibile ed in quanto tempo? Nella sua dispensa iniziale parrebbe sostenere possibile il raggiungimento di 2000 Elo in 3-6 anni è corretto? Fissiamo i 2000 come soglia massima oltre la quale occorrerebbe un allenamento estremo per risultati modesti (che so 2/4 o più anni di studio giornaliero di 5 ore per arrivare a 2100) e fissiamo a 3N x uno che si applichi in proprio, 2N x chi si applichi con supporto di maestro saltuario (diciamo mensilmente), 1N chi si applichi con maestro? Può essere un ragionamento o sono fuoristrada (ovviamente supponiamo un minimo di 1/2 ora studio giorno + partite). Grazie e complimenti x i sito

  • 1) Credo che non dipenda dal tempo giornaliero dedicato(quantità), ma dalla qualità del tempo impiegato per lo studio.
    2) Incognita economica (fare un torneo costa)
    3) Incognita psicologica (carattere, volontà, capacità fisiche, eccetera).
    Tutte queste variabili rendono qualsiasi risposta vana. L’unica risposta seria è “Dipende….”

  • BALLOCOILUPI says:

    Complimenti !!!

  • tigrotto says:

    ho finito in questi giorni di leggere questa prima parte dedicata ai 1400-1500 e voglio fare i complimenti al M FSI Tarascio per l’organizzazione del sito e per la chiarezza nell’esposizione degli argomenti trattati

  • samurora says:

    personalmente, ritengo che l’età non sia un limite in sé, ma che lo siano gli impegni di vita che, in età più avanzata, assorbono la maggior parte del tempo in altre cure e faccende …ed obblighi….

    ma il divertimento è senza età

    🙂

  • andrearama75 says:

    Grazie di tutto!

  • Amedeo Luigi says:

    Salute a tutti. Mi sono appena accreditato. Ciao. A presto.

  • Zartakower says:

    Ciao a tutti, anche io sono un nuovo arrivato. Non conosco ancora il sito, ma da quello che vedo sembra molto ben fatto! Ciao.

  • Bobo Walker says:

    Ciao a tutti, volevo segnalare un piccolo errore che ho notato nella lezione n. 5 per principianti dedicata all’arrocco (spero di non essermi sbagliato altrimenti il Maestro Tarascio mi bannerà a vita ). Nel diagramma 6 il Nero non può fare nemmeno l’arrocco corto per la presenza dell’alfiere bianco in b3.

    Buone partite a tutti.

    Alberto

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