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Colore 3

Strategia casa chiara/scura: Piano e colore
SOMMARIO:
1) Scelta della strategia (casa chiara o casa scura?)
2) Mosse candidate in base alla strategia adottata

Analisi del flusso di pensiero in:
Botwinnik-Vidmar 1936
Frydman-Vidmar 1934
Zita-Bronstein 1946
Byrne R.-Fischer R. 1963
N.B. Data la difficoltà dell’argomento, allego anche il database della lezione: 8-O Colore 3-db (87) . Altre posizioni le inserirò come Video-esercizi (ad esempio il n.11 e il n.12).
Ecco il video; Potete vederlo direttamente cliccando sulla freccia: dura circa 21′.
Oppure potete salvarne una copia, in quanto il file è downloadabile, per poterlo guardare a schermo intero: 18 Mb. Clicca qui: Colore 3 (308).

4 Commenti a “Colore 3”

  • shade64 scrive:

    bene, ho seguito questo argomento molto interessante,
    la cosa che mi ha colpito di piu’ e’ che questo metodo di pensiero,
    strategia da adottare, mosse candidate etc, si basa su considerazioni dinamiche,
    non si sentono difatti i soliti discorsi su casa avamposto, colonna aperta, pedone debole etc
    tipici delle valutazioni statiche
    insomma e’ una strategia dinamica aggiunta alla strategia statica che forse passa in secondo piano o ne fa solo da struttura portante.
    possiamo quindi dire che la strategia su un colore e’ una strategia dinamica?, probabilmente applicabile solo con certe condizioni (rimozione alfiere etc).
    vorrei solo un chiarimento nel caso di AA contrari, e’ giusto tenere i propri pedoni sul colore del proprio alfiere? o questo va fatto solo quando siamo sicuri di entrare in finale?
    grazie
    e ancora complimenti per questo bel sito

  • Gli alfieri di colore contrario sono argomento a se stante. In estrema sintesi, le regole sono:
    1) in mediogioco, favoriscono l’attaccante, che gioca “con un pezzo in più”. Pertanto, ciò che conta non è avere o non avere l’alfiere “cattivo”, ma conta solo l’iniziativa.
    2) in finale cresce l’importanza (negativa) dell’alfiere “cattivo”, e quindi occorre “liberarsi” di tale alfiere (spostando i pedoni o cambiandolo o mettendolo davanti alla propria catena pedonale) PRIMA di arrivare in finale.
    Comunque, le problematiche dell’alfiere in rapporto ai pedoni sono oggetto della Videolezione 10.

  • mercuzio scrive:

    Lezione interessante, ma difficile. Personalmente ho sbagliato nella valutazione della partita Zita – Bronstein. Avevo pensato che la Donna nera attaccasse la casa bianca b1. Di qui una domanda: trattandosi della Donna si deve guardare solo ai suoi movimenti in diagonale come se fosse un gigantesco Alfiere? D’istinto direi di no,ma alllora perchè si è considerata solo la sua possibilità di attacco lungo la diagonale?

  • La partita Zita-Bronstein è un classico, ossia è una partita che ho trovato in almeno 4 libri, ed ogni autore ha sottolineato un aspetto diverso: il trattamento “moderno” dell’Est-Indiana, il pedone d6 arretrato su colonna aperta, la debolezza del punto f2 dell’arrocco bianco, la forchetta di cavallo, il sacrificio di qualità ecc.ecc. L’aspetto del “colore” delle case è uno dei tanti, ma non credo che Bronstein pensasse a questo. Probabilmente, pensava al fattore principale che il giocatore di torneo considera: la Sicurezza del Re avversario. E la Donna è il miglior attaccante, senza dubbio…Poi, 2+2 fa 4 (per un GM, ovviamente, non per noi poveri mortali)

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