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Come si analizza

Se vuoi diventare un buon giocatore di scacchi, devi analizzare le tue partite.

Durante una partita, è importante considerare gli scacchi come uno sport: ciò che conta è vincere, ed in un periodo limitato di tempo occorre prendere molte decisioni pratiche. Ma, finita la partita, gli scacchi diventano una scienza. La discussione sulla partita è detta “analisi post-mortem” o semplicemente “analisi”. Analizzare le tue partite è un momento cruciale del tuo sviluppo scacchistico, perchè puoi imparare molte cose e molto in fretta dai tuoi errori. Uno dei motivi di ciò risiede nel forte coinvolgimento emotivo che provi per le tue partite. Se impari anche una cosa sola da ognuna delle tue partite, andrai lontano.

Nei tempi moderni, è essenziale COSTRINGERSI ad analizzare DA SOLO, senza l’uso del computer. Analizzare significa cercare dei miglioramenti in una partita, visto che sotto la superficie di ogni mossa vi sono molte altre possibilità. Quindi, una prima definizione dell’analisi è “cercare altre mosse” che non hai provato in partita (non puoi ripetere la mossa, in torneo!). Sicuramente esistevano alternative alle tue mosse, alternative difficili da trovare perchè contro-intuitive: la scoperta di una mossa creativa può darti molta soddisfazione, anche se è troppo tardi. Purtroppo, molti giocatori sono gonfi di superbia, convinti di essere sempre nel giusto, incapaci di ascoltare e rispettare gli altri: ma anche un giocatore debole può suggerire una buona mossa! E’ importante analizzare regolarmente le proprie partite con un giocatore più forte, che ha una miglior comprensione del gioco. Ma vi sono delle REGOLE D’ORO da rispettare, nell’analisi delle proprie partite:

1) Analizza sempre col tuo avversario dopo la partita.

Ti consiglio di prendere delle note scritte, perchè già dopo una settimana avrai scordato molto.

2) Crea un database delle tue partite.

Inserisci tutte le partite, indipendentemente dal risultato.

3) Pubblica le tue partite.

Questo è un noto consiglio di Mikhail Botwinnik, già Campione del Mondo. E’ un suggerimento doloroso per tutti, dal GM al NC, ma accettare le critiche ed i commenti dagli altri gioca un ruolo importante nello sviluppo di uno scacchista. Una semplice considerazione: andate su un sito tipo Playchess e noterete subito i giocatori forti, perchè spesso hanno nick del genere “NomeCognome” tipo Nigel Short, perchè non nascondono le loro insicurezze dietro il roboante “Invincibile Coratino” o roba simile… :-P Alcuni giocatori non rendono pubbliche (al circolo od altrove) le loro partite per paura che i loro rivali possano prepararsi meglio contro di loro. E’ una paura infondata, perchè il più grande esperto delle tue partite sarai sempre tu stesso. E se proprio non vuoi rivelare qualche “segreto” in apertura, basta inserire una nota generica, del tipo ” Qui era interessante 12…b5″.

Esistono 2 modi per analizzare le proprie partite:

A) il modo classico, mossa per mossa.

Il giocatore valuta criticamente ogni mossa, ma di solito perde la visione generale della partita. Questa è la tipica analisi del candidato maestro del vostro circolo (sì, proprio quello che ha fatto venti tornei all’anno, per rubacchiare qualche punticino ELO agli amici. ” Con quello che hai speso tu in tornei, io avrei comprato la seconda casa al mare”: una frase memorabile che sentii qualche anno fa, rivolta ad uno di questi forzati del torneo).

Invece, ti consiglio vivamente il seguente metodo, con l’utilizzo di un:

B) QUESTIONARIO PER ANALISI.

Oltre ai fattori tecnici, esistono molti fattori psicologici che hanno influenzato la priorità delle tue scelte. E’ molto utile portare in superficie questi elementi: è interessante non solo sapere quali errori hai fatto, ma perchè li hai fatti (ansia, indecisione, sottovalutazione dell’avversario ecc.ecc.). Qui puoi scaricare uno strumento utile, per lo studente auto-didatta e per l’istruttore, da compilare in occasione delle tue analisi :qui in versione .doc per permetterti di modificarlo in base alle tue esigenze 8-O QUESTIONARIO ANALISI.doc (476) e qui in pdf  8-O QUESTIONARIO ANALISI.pdf (587) . Le risposte alle domande ti forniranno un’analisi tecnica e psicologica della tua forza e delle tue debolezze, punto di partenza per migliorare il tuo gioco. Ovviamente, lo puoi modificare riducendo le domande, se ti riesce difficile confrontarti con troppe questioni: probabilmente tutte le domande sono rilevanti, ma non per tutti e non tutte le volte! Insomma, NON SEI OBBLIGATO A RISPONDERE A TUTTE LE DOMANDE!

Completata la tua analisi, puoi accendere il computer:

1) controlla la fase d’apertura, con libri e databases, verificando a che punto sei uscito dai sentieri battuti;

2) aggiungi tutte le note, tutte le varianti che hai pensato durante la partita e quelle discusse durante l’analisi immediata post-partita;

3) controlla tutta la partita con Rybka o Fritz e lavora sulle varianti;

4) evidenzia i punti di non-ritorno nella partita e metti punti interrogativi ai posti giusti. L’analisi deve essere un insieme logico.

5) spegni il computer. Vi deve essere un equilibrio tra testo e varianti. Tutto deve avere un significato: niente ridondanze od inaccuratezze. L’analisi è di per sè un’arte.

Ora sei pronto per fartela controllare dal tuo istruttore! (od inviarla su questo sito) ;-)

7 Commenti a “Come si analizza”

  • ebol scrive:

    Grazie, bellissimo argomento.

  • cantico scrive:

    sono proprio contento di aver scoperto questo sito ,ci si sente “accompagnati” ed anche in modo….vicino…quasi come un fratello maggiore. grazie.
    Ps: a me lo ha fatto conoscere Vincenzo M.che gioca su scacchisti .ciao

  • paolo188 scrive:

    Forse è proprio quello che cercavo…….ed oggi sono riuscito a trovare…..un bellissimo sito di scacchi che ti accompagna nella conoscenza e approfondimento di questo bellissimo gioco…….grazie

  • shade64 scrive:

    ciao a tutti!
    finalmente ritorno dopo un periodo stracarico di impegni,
    riprendo a leggere questo fantastico blog ricco di materiale interessante.
    ho subito una domanda:
    a volte leggo/studio una partita commentata che tratta un argomento particolare (avamposto, oppure strutture pedonali etc) durante la partita magari incontro qualcosa che non condivido(che non c’entra col tema), dove dico “io avrei fatto cosi”
    mi chiedo, e’ il caso di approfondire queste “deviazioni” oppure l’importante e’ focalizzare il tema della partita? insomma e’ troppo superficiale studiare la partita cosi? diversamente non bastano 3 ore x sviscerare ogni cosa….

    un esempio concreto?
    nella partita Spassky,B – Avtonomov 1949 mi chiedo:
    al pericolo devastante Cf5 xche’ il nero non gioca ad esempio Dd7? i commenti non ne parlano ma neanche fritz mi aiuta….
    insomma ci si puo’ accontentare di seguire i soli commenti presenti?
    ciao!

  • Hai scelto proprio l’esempio giusto!!! La partita Spassky,B – Avtonomov 1949 mi fa sempre ridere! Sono anni che la vedo pubblicata e ripubblicata nei libri, da vari autori, sempre con titoli diversi! Ad esempio (cito a memoria) Baburin, a proposito del PID(pedone isolato di Donna); Bangiev, per il “colore delle case deboli”; Tiviakov col tirolo “pattern recognition”( riconoscere lo schema della spinta del PID). Non parliamo, poi, dei libri di tattica: “sacrificio posizionale”; dinamica dei pezzi”, “ritardo di sviluppo” (e già: quel cretino di Antomomov non aveva ancora arroccato); “come calcolare le varianti”eccecc.Nell’ultimo libro, l’ho trovata citata addirittura senza dire che era Spassky…Insomma, il valore di una partita analizzata (ed in generale dei libri di scacchi con partite commentate) consiste nella capacità di lasciare un memory marker (una traccia inconscia nella tua memoria), nella speranza che poi, nelle TUE partite, riaffiorino a coscienza. Perciò, ad esempio, nelle videolezioni parlo sempre “come un libro stampato”: spero che così servano a qualcosa, all’incauto (eheh)fruitore dei miei “videomessaggi dall’inconscio”.
    Invece, scoprire che “Dd7 è migliore di Cf5″, è operazione adatta a Fritz, non a noi esser umani, che cerchiamo solo il messaggio profondo della partita :BLOCCA IL PID !!!

  • zino scrive:

    Grazie per il bel sito. Spero, prima o poi, di fare anch’io delle domande “intelligenti”. Intanto provo e riprovo a giocare bene e cercando di fare tesoro degli inevitabili errori commessi. Grazie per i preziosissimi consigli sopra descritti che sono sicuro aiuteranno tanti che, come me, avevano paura di smarrirsi tra le innumerevoli “direttive” trovate qua e là a buon mercato.

  • Valse93 scrive:

    Ottimo grazie mille,questo sì che è un sito serio di giocatori appassionati,in effetti mi sto rendendo conto di aver sbagliato proprio il metodo di studio partendo subito dall analisi delle possibili aperture grazie mille =)

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