Partita n.5
Altra partita di Giannotti (vedi partita n.4), questa volta su Sistema Colle vs Gruenfeld. La pubblico per alcune considerazioni personali sulla teoria delle aperture. Innanzitutto, leggiamo alcuni stralci del “Questionario per l’analisi” di Salvatore, dove ho evidenziato alcuni punti focali:
“Conoscevo già l’avversario, ci ho giocato parecchie volte in tornei lampo con uno score decisamente a mio svantaggio. Ha un buon occhio tattico e muove veloce, quindi, avversario temibile.
Ho cominciato la partita con particolare attenzione e carico come una molla.. dopo aver letto di recente: bisogna DISTRUGGERE L’AVVERSARIO”!
Nelle analisi del dopo partita, sono emersi alcuni punti interessanti:
- l’avversario ha esordito – “l’impianto che hai scelto è debole e passivo (sottolineando 3.e3). Sono arrabbiato con me stesso perchè non sono riuscito a confutarlo”;
- Nelle analisi è emerso che il suo approccio psicologico in partita è stato di completa sottovalutazione, sia dell’impianto scelto dal bianco che del suo avversario;
- Alle analisi, hanno partecipato incuriositi due giovani maestri. Si sono messi in tre a cercare una linea buona per il nero, nonostante abbiano mosso più volte i pezzi avanti ed indietro sulla scacchiera, NON l’hanno trovata! Erano increduli, dicevano: il bianco sceglie un impianto solido ma secondario che il nero dovrebbe “demolire”, eppure siamo ancora qui a cercare di sopravvivere.
Sono sempre più convinto che al mio livello non sia necessario giocare l’apertura migliore in assoluto, ma come mi hai insegnato, conoscere il mediogioco che deriva dall’apertura. Ebbene, il mio avversario non lo conosceva. Questo ha fatto la differenza, infatti, in partita ha perso il filo e non è riuscito a trovare le mosse migliori. Dopo aver perso il pedone, si è spazientito ed ha cercato controgioco. Ma credo la sua posizione fosse già compromessa.”
Personalmente, sono d’accordo con l’avversario di Salvatore, quando dice “‘l’impianto che hai scelto è debole e passivo (sottolineando 3.e3)”. Valutiamo le sue prime 3 mosse (1.d4; 2.Cf3; 3.e3), basandoci sui Principi (centro, controllo, sviluppo) espressi benissimo dal GM Hans Berliner ne “Il Sistema”:
1.d4 La mossa migliore, in quanto è l’UNICA prima mossa che controlla
tre case centrali (c5-, e5-,d4- tramite la Donna d1.) La mossa 1.e4 ne controlla solo due (d5-; f5-).
2.Cf3 Qual è stata la Conseguenza negativa di 1.d4? (ogni mossa ha un aspetto positivo ed uno negativo). Il pedone d4 non potrà più tornare indietro (e già!) in d3 a difendere la casa e4-. Il Bianco potrebbe controllarla con la spinta f2-f3, ma dopo aver sviluppato il cavallo g1 in f3, il Bianco ha perso tale opzione. La mossa 2. c2-c4 è la migliore, in quanto la più coerente coi Principi (controlla meglio il centro, affianca i pedoni ecc.ecc.)
3.e3 Altra mossa inferiore, in quanto va contro il Principio dell’Opzione: ora il Bianco non avrà più la possibilità di sviluppare facilmente l’alfiere camposcuro c1.
Ed allora? Come mai il Bianco ha vinto? Molto semplice: perchè i Sacri Principi, che valgono per i giocatori over 2200, sono soggetti ad un’eccezione ben descritta da Salvatore: “al mio livello non sia necessario giocare l’apertura migliore in assoluto, ma come mi hai insegnato, conoscere il mediogioco che deriva dall’apertura”. Ovviamente, questo non significa che il NC è autorizzato a giocare aperture stupide (ad esempio, 1.Ch3??, in barba a qualsiasi logica), ma voglio solo dire che esiste una correlazione tra sistemi d’aperture e punteggio ELO.
Il fatto è che il repertorio di aperture, purtroppo, deve essere adeguato al valore espresso dal giocatore. Se il GM Moskalenko, autore del libro di repertorio per il Nero “The Flexible French”, sconsiglia ai suoi studenti sino ad un certo punteggio ELO di giocare la Francese, ci sarà un motivo! O no?
Ecco la partita:
Rinnovo i miei complimenti a Salvatore, spero dipoter giocare una partita con te.
P.S.: Hai studiato un testo particolare del sistema colle?Se si quale?
Grazie e a presto.
Questo colle è molto temibile me lo giocano spesso dei giocatori inferiori come elo per cercare la patta e vorrei sapere un sistema buono per il nero per lottare per il punto intero e soprattutto x aprire la posizione e creare squilibri che si addicono ad un tattico. Giuseppe che consigli?
Esistono vari sistemi anti-Colle. Occorre sceglierne uno che si adatti al proprio repertorio abituale. Giusto per fare un esempio: se sono un giocatore da Est-Indiana, allora posso usare il metodo molto aggressivo (setup g6/h6/Cf6-h5/Df6 con attacco sul lato di Re)consigliato da Hillarp Persson in “Tiger’s Modern”(2005). Ma se gioco Cf6/e6, allora potrei usare il metodo consigliato da John Cox in “Dealing with d4 Deviations” (2006). Ho citato questi due perchè sono i setup che piacciono più a me, ma altri sistemi li puoi trovare in Alburt, Dzindzichashvili – Chess Openings For Black, Explained (2007) (metodo posizionale, basato sul controllo della casa e4) o in “An Explosive Chess Opening Repertoire for Black 1…d6! – Yrjölä J & Tella J (2001) (basato sul sistema Hodgson d6/Ag4). Poi, deve adeguarsi al proprio stile: ad esempio, l’ultimo sistema citato (d6/Ag4) a me non piace, ma proprio Giannotti, il giocatore della partita commentata, lo ha usato per anni, quando gioca contro il Colle.