Di Bianco
Il repertorio ideale ha queste caratteristiche: facile da imparare, senza lunghe varianti da mnemorizzare, senza aggiornamenti continui, e, soprattutto, vincente in ogni linea!
Se è questo che cercate, smettete immediatamente di leggere. L’unico proverbio che ho imparato, a spese mie, è quello di Petrosian: “Quando studio per il Bianco, è sempre pari. Quando studio per il Nero, è sempre inferiore”.
Ed è per questo che mi misi a studiare il Sistema Colle: il libro di Alessio De Santis mi parve interessante, ed allora cercai del materiale (allego qui l’elenco:
Inventario Sistema Colle (1010) Ma quando cercai di trasformarlo in un repertorio, dovetti rinunciare, in quanto il Sistema Colle non è un insieme si varianti legate da un filo logico. Quindi, mi sono limitato a studiare, prendendo appunti in formato Chessbase, le partite-modello più interessanti. Questo è il lavoro prodotto, in formato Chessbase + pdf (solo utenti registrati):
Sistema Colle by Tarascio (784)
Qui allego invece una splendida sintesi, fatta da Luciano Lagazzi:
Dispensa sul sistema Colle (545). Una tesina veramente notevole, fatta per approfondire lo studio personale.
Nel tentativo di passare a sistemi più evoluti (1.d4 2.c4), cercai di fare un repertorio basandomi sul “Roman’s lab – DVD5 – Rapid & Complete Opening Repertoire for White – Roman Dzindzichashvili”. Risultato: qui gli appunti, sempre in formato Chessbase e pdf, possibile spunto per ulteriori analisi
Roman\'s lab - DVD5 - Rapid & Complete Opening Repertoire for White - Roman Dzindzichashvili commentato da Tarascio (639)
Anch´io ho pensato al sistema Colle come primo impianto di bianco, in realtá attratto come tutti i dilettanti dall´idea del ´sistema´ (ovvero nella speranza che lo schema fisso di set-up evitasse studio e memorizzazione di troppe varianti). Devo dire che – al mio livello di gioco – non mi ha deluso: appena diventa possibile la spinta e4 la posizione assume caratteri molto dinamici con possibilitá di forti attacchi all´arrocco N. Ma quando incontro qualche giocatore smaliziato, quasi sempre mi trovo a lottare contro un set-up del N tipo Est-Indiana che é molto difficile da contrastare senza una buona dose di flessibilitá nel gestire il set-up.
Comunque ho scaricato il tuo file Sistema Colle by Tarascio e come al solito l´ho trovato estremamente utile per fissare idee e piani strategici senza perdersi nel labirinto delle varianti!
Ciao Giuseppe. Oltre alla variante 5.c3, c’è la variante 5.b3 in qualche tuo video o in qualche tuo pdf su questo sito? Grazie ciao.
Ciao Andrea. Sei influenzato da Nicola, che è diventato Maestro FIDE giocando il Colle Zukertort? ahahaha
Dunque: 5.c3 è il Colle-Koltanowsky mentre 5.b3 è il Colle-Zukertort.
La risposta alla tua domanda è : no. Nonostante abbia vari libri sul Colle Zukertort, quali:
1. Bogdanovich-The Zukertort System_A Guide for White and Black(2010)
2. Rudel – Zuke ‘Em- the Colle-Zukertort Revolutionised(2008)
3. Rudel-The Moment of Zuke_Critical Positions and Pivotal Decisions for Colle System Players(2009)
4. Starting Out: The Colle- Richard Palliser(2007)
5. Starting Out: d-pawn Attacks, The Colle-Zukertort, Barry and 150 Attacks – Palliser, R – 2008
i miei interessi si sono rivolti verso i sistemi classici con 1.d4 2.c4
Non escludo un… ritorno al futuro, parafrasando il noto film!
P.S. A proposito: sul Colle Koltanowsky ho anche il libro di Rudel- Koltanowski Phoenix Attack_The Future of the c3 Colle(2011)
Caro Maestro,le Sue lezioni sono preziosissime,finalmente ho trovato un insegnante che spiega i vari piani a disposizione dei giocatori in fase di apertura,p.es. a proposito dell’inglese ho imparato di più in quelle 3 lezioni che non su tutti i libri sull’inglese.Vorrei conoscere un repertorio con il nero,se possibile.Grazie Maestro.Alberto Cagno
Se va nella pagina VIDEOCORSO può scaricare un pdf “Informazioni” in cui può leggere quali repertori abitualmente suggerisco.