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Pertanto, devo impostare il discorso diversamente, fingendo di rispondere ad una domanda che mi è stata rivolta innumerevoli volte: "Che libro mi consigli? Io sto leggendo…(omissis), ma mi ha deluso. Cosa devo leggere, per migliorare?".
Innanzitutto: "Nessun testo, da solo, è in grado di rivelare il segreto degli scacchi, però, paradossalmente, ogni fonte può essere utile, se studiata bene". Questo è il punto: ciò che serve al giocatore è la PATTERN RECOGNITION (riconoscimento degli schemi) e questi schemi stanno sì nei libri, ma occorre saperli riconoscere.
Per non rimanere troppo nel vago, vi faccio ora degli esempi concreti di SCHEMI DI MEDIOGIOCO, per poi riprendere successivamente il discorso.
1) PEDONE DI DONNA ISOLATO.
Inizio con questo in quanto è la madre di tutti gli schemi e tutti gli scacchisti dovrebbero essere in grado di riconoscerlo (recognition): ne parlava già Nimzowitsch nel suo "Il Mio Sistema" del 1926. Chi vuole un testo più aggiornato, consiglio il bellissimo "Winning pawn structures" del GM Alex Baburin. Il file che qui allego è già presente in altra pagina del sito (pagina Finali): e quindi non è una novità ! Però qui vi sono dei test, per mettere alla prova quanto avete appena studiato: sono 6 quiz sul Pedone di Donna Isolato, tutti con mossa al Bianco: ed ecco le soluzioni: 2) ALZATA DI TORRE (ROOK LIFT)
Questo è un esempio di schema di mediogioco molto interessante, perchè frequente, ma poco conosciuto da chi si limita a studiare il mediogioco da testi antiquati ed inutili (ai miei tempi, esistevano solo l'obbrobrioso "Strategia e Tattica" di Enrico Paoli e il "Centropartita" di Romanovsky, un libro da mettere al rogo, in quanto ha rovinato più scacchisti lui di chiunque altro, in Italia!).
Qui allego una mia lezione (l'ho fatta spesso su Playchess con Skype), su questo schema, per dimostrarvi come si possa formare la pattern recognition di un giocatore agonista: (solo registrati) E' in formato Chessbase. 3) MAGGIORANZA LATO di DONNA 3:2
Uno schema frequentissimo in tante aperture, ma soffre di taluni "pregiudizi", come vedremo.
La lezione che presento ora è nata dall'esigenza di spiegare il significato di questa variante del Sistema Colle a dei miei studenti: La domanda è semplice: perchè dicono che il Bianco è in vantaggio, qui? Per la maggioranza di pedoni sul lato di Donna? E come si vince?
La lezione è costruita col metodo già visto: 1)ricerca del materiale su vari libri di mediogioco; 2) aggiunta di commenti, rispettando al massimo quelli originali: qui, ad esempio, potrete leggere direttamente il pensiero di Smyslov, Alekhine ecc.ecc.; 3) un testo che faccia da collante.
(solo registrati. Formato Chessbase):
4) RUOLO ATTIVO DEL RE
Molto spesso quello che fa la differenza tra i giocatori non è la quantità di conoscenza scacchistica, ma la qualità .
Questo argomento nasce da uno stage di allenamento nel 2007 col M.I. Luca Shytaj, albanese di nascita ma barese d'adozione. Luca presentò la sua vittoria col G.M. Skembris. Guardate la partita, facendo attenzione al Re del Bianco:
Il Bianco non ha arroccato, andando contro uno dei Sacri Principi. Shytaj aggiunse che si era allenato specificatamente su questo tema e presentò altre partite (vedi dopo). Impressionato, approfondii il tema del ruolo attivo del Re: tutti sappiamo che, in finale, il Re svolge un ruolo attivo ("Centralizza il Re"), ma in apertura ciò si traduce in un arrocco ritardato od addirittura nell'assenza di arrocco. Qui potete scaricare un resoconto della lezione magistrale di Shytaj ( vi raccomando in particolare la celeberrima Short-Timman) (solo registrati).
Sarebbe bello, almeno per un NC come me, avere una lista degli schemi di mediogioco piú significativi, magari con l´indicazione delle varianti d´apertura che piú facilmente si risolvono con quello schema.
Ovvero, detto altrimenti, sarebbe bello avere consigli su come strutturare un repertorio di aperture in funzione di pochi schemi di mediogico ricorrenti.
15:44 25 marzo 2010
Giuseppe Tarascio
Corato (BARI)
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Luciano ha scritto:
Sarebbe bello, almeno per un NC come me, avere una lista degli schemi di mediogioco piú significativi, magari con l´indicazione delle varianti d´apertura che piú facilmente si risolvono con quello schema.
Ovvero, detto altrimenti, sarebbe bello avere consigli su come strutturare un repertorio di aperture in funzione di pochi schemi di mediogico ricorrenti.
Secondo me, è una semplificazione eccessiva. Il bello degli scacchi è proprio nel fatto che esistono tanti schemi e schemini (chunks): secondo il G.M. Hans Berliner, autore del libro "Il Sistema", un giocatore professionista ne conosce circa 100.000!!!!!:eek:
Pertanto, un consiglio: lascia perdere l'apertura e studia di più il mediogioco!!
P.S. Masterblaster, un pozzo di erudizione sulla teoria delle aperture, saprà estrarre dal suo cilindro una marea di mirabolanti repertori…ma credi a me: studiare il mediogioco è più utile!:wink:
Credo che fosse proprio quello che voleva. In pratica chiedeva se si potevano raggruppare le aperture per temi di mediogioco ( strutture pedonali) in modo da organizzare un repertorio di apertura.
Ad esempio il PDI ricorre nella Caro Kann attacco Panov, in alcune varianti della Siciliana Alapin, nella Var. di Cambio della Francese ecc.ecc.
In questo mod si cominciano a studiare i temi di mediogioco adattoldoli alle proprie aperture.
Avvertenza: durante la stesura di questo post nessun pezzo degli scacchi è stato maltrattato.
19:39 25 marzo 2010
Giuseppe Tarascio
Corato (BARI)
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Masterblaster ha scritto:
Credo che fosse proprio quello che voleva. In pratica chiedeva se si potevano raggruppare le aperture per temi di mediogioco ( strutture pedonali) in modo da organizzare un repertorio di apertura.
Ad esempio il PDI ricorre nella Caro Kann attacco Panov, in alcune varianti della Siciliana Alapin, nella Var. di Cambio della Francese ecc.ecc.
In questo mod si cominciano a studiare i temi di mediogioco adattoldoli alle proprie aperture.
Sì, l'esempio del PID è un classico, ed in passato provai a costruirmi un repertorio basato proprio sul PID. Ma è una speranza inutile: ad esempio, nella Siciliana Alapin da te citata: è vero che dopo 1.e4 c5; 2.c3 d5 hai grandissime possibilità di giocare un PID, ma dopo 2…Cf6 sei già fregato!
Se proprio dobbiamo seguire questa logica, allora tanto vale fare il discorso inverso: PRIMA creare il repertorio, e POI cercare di studiare gli schemi di mediogioco, non cercando di ridurne il numero, ma anzi aumentandoli il più possibile. Insomma,meno aperture (inteso come studio studio delle aperture) e più mediogioco.
A me pare che manuali e monografie sulle aperture siano solo pieni di varianti, mentre manuali sul mediogioco siano spesso assolutamente indifferenti al raccordo con l´apertura e spesso ti catapultano direttamente alla mossa 17 o 24…
Aggiungo una provocazione: non sará il caso che chi ne ha le capacitá, come sicuramente Giuseppe e Masterblaster, iniziasse a colmare queste lacune editoriali?…
Saró all´antica, ma il formato libro mi sembra comunque uno strumento insostituibile per lo studio, che nemmeno file stampabili o gestibili da un data base scacchistico possano sostituire completamente.
01:13 26 marzo 2010
Masterblaster
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Per quello che mi riguarda, credo che Luciano ponga troppa fiducia nelle mie capacità , così come esagera tarascio dicendo che sono un pozzo di scienza sulle aperture.
Francamente non ho il tempo nè la voglia nè le capacità per fare qualcosa di simile a quello che mi viene suggerito. Forse se avessi le capacità potrei trovare sia il tempo che la voglia, ma…
Comunque ora è notte fonda ( 0.54 dice l'orologio del mio computer) e di solito a notte fonda io divento più filosofo. Qualcuno direbbe "rincoglionito" ( è la prima parolaccia del sito! Stappiamo lo spumante! ) ma io preferisco filosofo.
Innanzitutto chiediamoci quanto servono queste discussioni. Siamo circa 70 iscritti ma fino ad ora, a parte me e Tarascio, abbiamo avuto solo due utenti che sono intervenuti. Gli altri entrano, scaricano un po' di materiale e spariscono.
Non credo che sia questo lo scopo del sito. Se Tarascio avesse semplicemente voluto creare una sorta di deposito di file avrebbe strutturato in maniera diversa le varie pagine. Invece mette a disposizione degli altri la sua esperienza e professionalità , anche gratuitamente, nei vari forum.
Prendiamo, ad esempio, quello sulle partite commentate. C'è stato solo un inserimento al quale abbiamo risposto io e Tarascio e poi l'utente è sparito. E' rimasto soddisfatto? Si aspettava qualcosa di più? Voleva solo che gli si dicesse "come hai giocato bene, che bravo"? Silenzio assoluto. eppure il feedback è importante in questi casi.
Ho visto anche che ci sono stati diversi download dei file inseriti. Tuttavia non basta scaricare una sequenza di mosse perchè un'apertura possa essere utile. Anzi, le mosse dovrebbero preludere ad una discussione. Anche qui silenzio assoluto eppure sono certo che Tarascio sarebbe stato ben felice di condividere pareri ed opinioni.
Purtroppo nell'ambito scacchistico prevale ancora il concetto di self made man, l'uono/giocatore che si fa da solo. In realtà a livelli alti questo concetto è stato da tempo abbandonato. Sopravvive e prolifera invece proprio fra coloro che avrebbero bisogno di aiuto da parte di persone qualificate. Mi riferisco soprattutto ai giocatori da inclassificati fino a 1a Naz. e, forse, anche a CM.
Ma ora sto diventando troppo filosofo. Fra 5 ore suona la sveglia ed è tardi. Alla prossima.
Avvertenza: durante la stesura di questo post nessun pezzo degli scacchi è stato maltrattato.
09:01 26 marzo 2010
Giuseppe Tarascio
Corato (BARI)
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Ultimo aggiornamento messaggio: ore 07:26 – 8 settembre 2010 | autore: Giuseppe Tarascio
A me pare che manuali e monografie sulle aperture siano solo pieni di varianti, mentre manuali sul mediogioco siano spesso assolutamente indifferenti al raccordo con l´apertura e spesso ti catapultano direttamente alla mossa 17 o 24…
Aggiungo una provocazione: non sará il caso che chi ne ha le capacitá, come sicuramente Giuseppe e Masterblaster, iniziasse a colmare queste lacune editoriali?…
Saró all´antica, ma il formato libro mi sembra comunque uno strumento insostituibile per lo studio, che nemmeno file stampabili o gestibili da un data base scacchistico possano sostituire completamente.
Visto che ho pure una laurea in filosofia (anche se quella in rincoglionimento mi manca…) provo a rispondere.
Tra filosofi (o comunque li si voglia chiamare…) il problema dell´utilitá del discutere non si pone nemmeno! Si discute e basta!!! Oggi siamo in 2 a farlo, forse domani in 2000…
Non sono un esperto, ma immagino che un sito e un forum abbiano bisogno di un tempo tecnico per avviarsi ed imporsi all´attenzione del popolo del web. Dato l´indubbio valore tecnico di questo sito (senz´altro il migliore fra quelli che conosco, e non sono pochi…) posso scommettere che col tempo diverrá estremamente frequentato.
Innanzitutto chiediamoci quanto servono queste discussioni. Siamo circa 70 iscritti ma fino ad ora, a parte me e Tarascio, abbiamo avuto solo due utenti che sono intervenuti. Gli altri entrano, scaricano un po' di materiale e spariscono.
Non credo che sia questo lo scopo del sito.
Prendiamo, ad esempio, quello sulle partite commentate. C'è stato solo un inserimento al quale abbiamo risposto io e Tarascio e poi l'utente è sparito. E' rimasto soddisfatto? Si aspettava qualcosa di più? Voleva solo che gli si dicesse "come hai giocato bene, che bravo"? Silenzio assoluto. eppure il feedback è importante in questi casi.
Purtroppo nell'ambito scacchistico prevale ancora il concetto di self made man, l'uono/giocatore che si fa da solo. In realtà a livelli alti questo concetto è stato da tempo abbandonato. Sopravvive e prolifera invece proprio fra coloro che avrebbero bisogno di aiuto da parte di persone qualificate. Mi riferisco soprattutto ai giocatori da inclassificati fino a 1a Naz. e, forse, anche a CM.
1) Scopo del sito. Per me, obiettivo iniziale raggiunto! Volevo una piattaforma web che mi aiutasse nei corsi a Scuola. E difatti ora mi limito a dire a lezione"Scaricate questo o quello", e coi ragazzi mi dedico solo all'analisi di loro partite per "correggere" ad personam gli errori.
2) Feedback.A parte le mail che ricevo personalmente di complimenti, che qui non trascrivo perchè esagerate, gli obiettivi a medio-lungo termine del sito sono vari e non ne parlo per scaramanzia…Ma comunque, forse non sai che sono un libero professionista nella vita quotidiana (odontoiatra), e quindi ragiono in termini di "impresa": per ora semino, poi raccoglierò i frutti. Business is business
Mi pare si tratti di una formazione Karlsbad a colori invertiti e dunque il piano tipico del N dovrebbe essere l´attacco di minoranza sull´ala di D.Â
Tuttavia il B ha giocato f4 e controlla saldamente la casa e5, che potrebbe rappresentare un ottimo avamposto.Â
il Bianco perde forzatamente il pedone f4. Dunque, perchè preoccuparsi se siamo in una formazione Carlsbad od in altra struttura? Il Nero ha un vantaggio materiale, dopo 11.0-0 Axf4, e può guardare con tranquillità al mediogioco.
sviluppo e attivita dei pezzi: il B deve finire di sviluppare gli AA, il N la Ta8
struttura pedonale, il pd5 mi sembra un po' debole non avendo ancora il suppporto c6,
il nero ha la casa e4, il B la colonna c aperta x un attacco di min (b4, b5…)
possibilita dinamiche, cosa puo' fare il B?
l'attacco di minoranza, oppure con Te1 sta preparando anche e4, oppure Ac2 e Cg5
infine potrebbe giocare Ab3 x attaccare d5 che attualmente e' protetto indirettamente dopo i cambi da Axh2+
cosa puo' fare il Nero? attaccare sul lato di re
Ad6 gia' puntato, dominare la colonna e con Ce4 sostenuto dalle TT e7 e e8 e Ah4-g6
la donna puo' andare in c7 ,dopo aver trasferito Ce7-Cg6
ho finito, ma tutte queste valutazioni della posizione, come cucirle insieme e tirar fuori un piano realizzabile?
mosse candidate Ce7 Cg6 c6 Dc7 Tad8
oppure Ah5 Ce4 Ag6 Te7 De7 Tae8
e poi?
non vedo un obbiettivo preciso, solo delle manovre x migliorare, attivare maggiormente i pezzi,
cosa e come ragionare?
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07:46 26 ottobre 2011
Giuseppe Tarascio
Corato (BARI)
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Hai citato 5 mosse candidate, ma non me ne piace nessuna! Perchè? Perchè hai fatto una valutazione confusionaria, senza una scaletta mentale precisa. (leggi la dispensa "Migliora il tuo gioco" o la Videolezione 33 "Come fare un piano"). Questo dipende dal mancato addestramento (soluzione di esercizi specifici per correggere il flusso del pensiero).
Ok, dopo la "sgridata", vediamo di raccapezzarci. Partiamo dalla Valutazione della Posizione.
1) CENTRO/STRUTTURA PEDONALE. Centro definito, semichiuso, con l'evidente casa debole e4- (per il Bianco). Però, non vi sono debolezze nella struttura pedonale di entrambi.
2)PEZZI. I pezzi minori del Nero godono di maggior libertà d'azione. In particolare, il confronto tra i 2 alfieri camposcuro è a favore del Nero (il Bianco ha l'Ac1 cattivo). Il leggero vantaggio di sviluppo del Nero è fattore secondario, in quanto il centro semichiuso non permette al Nero di sfruttare tale situazione. Si tratta di un vantaggio solo temporaneo.
GIUDIZIO. IL Nero sta leggermente meglio, per via dell'alfiere cattivo del Bianco.
COSA VUOLE FARE IL BIANCO
Evidentemente, vorrà risolvere il suo unico problema: attivare l'Ac1. Una mossa ovvia è la spinta e3-e4, che pareggia al volo la situazione.
COSA DEVE FARE IL NERO
Non ci vuole molto, a seguito della precedente discussione, a capire che deve intensificare il controllo sulla casa e4-. La prima mossa che viene in mente è Af5, ma non si può fare, per via della presenza della Dd3. Pertanto, 1…Dd7 (controlla f5 e mette in comunicazione le Torri, permettendo anche Tad8), seguita da 2…Af5 e 3…h6 (dobbiamo dare una casa di fuga all'alfiere, minacciabile con Cf3-h4). L'alternativa 1…Ce7 (sempre con idea Af5) purtroppo la scartiamo subito perchè il Ce7 interferisce con la Te8, e dunque permetterebbe 2.e4 , che è proprio l'obiettivo strategico del Bianco.
Altre mosse candidate non ne vedo. D'altra parte, un piano in 4 mosse (Dd7,Af5,h6,Tad8) mi pare da ELO 2000, e dunque più che adeguato, al momento.
Dd7 e' la prima che ho pensato, ma dopo Ac2, Af5 non si puo' ancora giocare
e poi comunque motivi tattici mi confondono, ad esempio
Dd7 Ce5 CxC dxC Axe5 AxAg4 CxA Cxd5 Axf2+ e ora il centro e' saltato
ho pensato allora Ce4(per poi Af5), ma segue
Ce4 Cxd5 AxCf3 AxAf3(gxAf3!) Axh2+ Rxh2 DxCd5 e ora il centro e' saltato
saranno sbagliate?, ho calcolato solo a mente
ho pensato di giocare Ah4 per poi portarlo in g6 ma il B si libera con
e4 dxe Cxe CxC Txe4 Ag6 TxT+
infine h6 non vorrei giocarla x l'idea di trasferire la torre Te6 Th6
come vedi la valutazione strategica confusionaria e' anche farcita di casino tattico…
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15:44 26 ottobre 2011
Giuseppe Tarascio
Corato (BARI)
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Idea: vai in pellegrinaggio al convento di Santa Tattica, che ti avrebbe suggerito: 1…Dd7 2.Ac2?? Axf3 ed il Bianco abbandona (non ti dico perchè: devi vedere da solo 3.gxf3 Dh3-+) 1…Dd7 2.Ce5? Cxe5 3.dxe5 Af5!-+ ed anche qui non ti dico perchè (devi capire da solo che il Cf6 è sovraccarico, ossia difende il pedone d5 e l'Ag4. L'intermedia Af5 salva capra e cavoli, ed il Nero rimane con un pedone extra)
Dopo 1…Dd7 l'unica mossa ragionevole è 2.Ad2 =+.