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UtenteMessaggio

02:16
9 dicembre 2011


Ciro

Member

messaggi4

1

Un saluto agli amici scacchisti,volevo parlare anche dello stato fisico e la forma psicologica del giocatore quando affronta una partita perche arriva prima o poi una serie di sconfitte come capitate al sotoscritto,come affrontare tutto cio?.

08:43
9 dicembre 2011


Giuseppe Tarascio

Corato (BARI)

Amministratore

messaggi408

2

Ultimo aggiornamento messaggio: ore 08:48 – 9 dicembre 2011 | autore: Giuseppe Tarascio


Ciro, ti ringrazio della bella domanda. Tra l’altro, io sono un medico con una specializzazzione in Neurologia, che adopero solo saltuariamente, in occasione di consulenze, oltre che per affrontare quella marea di nevrotici chiamati “scacchisti” ahahaha

Il problema delle sconfitte è un problema comune a tutti, dal NC al Campione del Mondo (ricordi Bobby Fischer? Molti dissero che aveva abbandonato gli scacchi per la paura di perdere).
In psicologia, si insegna una regoletta:
“Le emozioni controllano le personalità deboli.
Una personalità forte controlla le sue emozioni.”
Ma, ovviamente, questa affermazione non risolve il problema. Preferisco segnalarti quest’altra idea, più pratica:
"Tu NON sei responsabile del risultato delle tue partite."
A prima vista sembra una idea bizzarra. Ma ascolta: Bobby Fischer poteva essere sicuro di vincere tutte le partite, dopo essere diventato Campione del Mondo nel 1972? No! Non poteva predire il futuro. Poteva solo garantire che avrebbe PROVATO a vincere sempre, ma non poteva avere una garanzia al 100%, nonostante tutte le sue enormi conoscenze scacchistiche.
In medicina legale, si dice che il medico è responsabile dei mezzi usati, ma non dei risultati. Se il paziente muore, nonostante siano state applicate tutte le terapie adeguate, il medico si sente tranquillo con la propria coscienza.
Lo stesso vale per lo scacchista: il tuo obiettivo è quello di usare tutte le tue conoscenze e competenze; di aver seguito il corretto flusso di pensiero e di aver fatto le mosse che ritenevi giuste, coerentemente col proprio livello di gioco. Se il risultato è diverso da quello sperato, allenati di più e meglio. Quello che conta, nella vita, sono gli sforzi, e non il risultato di quegli sforzi.

Playchess: Tarascio_Giusepp
Scacchisti.it: Tarascio

11:05
10 dicembre 2011


Ciro

Member

messaggi4

3

Ciao Giuseppe grazie dei consigli oggi li metto in pratica e ti sapro dire.

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