Schemi di Mediogioco
Argomento importante ma difficile da trattare in modo imparziale.
Pertanto, devo impostare il discorso diversamente, fingendo di rispondere ad una domanda che mi è stata rivolta innumerevoli volte: “Che libro mi consigli? Io sto leggendo…(omissis), ma mi ha deluso. Cosa devo leggere, per migliorare?”.
Innanzitutto, guardate in pagina “Ricerche” il mio inventario di libri e DVD e CD sul mediogioco, poi aggiungete decine di altri libri in formato cartaceo, e forse capirete il senso della mia risposta: “Nessun testo, da solo, è in grado di rivelare il segreto degli scacchi, però, paradossalmente, ogni fonte può essere utile, se studiata bene”. Questo è il punto: ciò che serve al giocatore è la PATTERN RECOGNITION (riconoscimento degli schemi) e questi schemi stanno sì nei libri, ma occorre saperli riconoscere.
Per non rimanere troppo nel vago, vi faccio ora degli esempi concreti di SCHEMI DI MEDIOGIOCO, per poi riprendere successivamente il discorso.
1) PEDONE DI DONNA ISOLATO.
Inizio con questo in quanto è la madre di tutti gli schemi e tutti gli scacchisti dovrebbero essere in grado di riconoscerlo (recognition): ne parlava già Nimzowitsch nel suo “Il Mio Sistema” del 1926. Chi vuole un testo più aggiornato, consiglio il bellissimo “Winning pawn structures” del GM Alex Baburin. Il file che qui allego è già presente in altra pagina del sito (pagina Finali):
Pedone Isolato di Donna (100) e quindi non è una novità! Però qui vi sono dei test, per mettere alla prova quanto avete appena studiato: sono 6 quiz sul Pedone di Donna Isolato, tutti con mossa al Bianco:
Quiz PID (45) ed ecco le soluzioni:
Soluzioni Quiz PID (34)
2) ALZATA DI TORRE (ROOK LIFT)
Questo è un esempio di schema di mediogioco molto interessante, perchè frequente, ma poco conosciuto da chi si limita a studiare il mediogioco da testi antiquati ed inutili (ai miei tempi, esistevano solo l’obbrobrioso “Strategia e Tattica” di Enrico Paoli e il “Centropartita” di Romanovsky, un libro da mettere al rogo, in quanto ha rovinato più scacchisti lui di chiunque altro, in Italia!).
Qui allego una mia lezione (l’ho fatta spesso su Playchess con Skype), su questo schema, per dimostrarvi come si possa formare la pattern recognition di un giocatore agonista: (solo registrati)
Alzata di torre (56) E’ in formato Chessbase.
3) MAGGIORANZA LATO di DONNA 3:2
Uno schema frequentissimo in tante aperture, ma soffre di taluni “pregiudizi”, come vedremo.
La lezione che presento ora è nata dall’esigenza di spiegare il significato di questa variante del Sistema Colle a dei miei studenti: La domanda è semplice: perchè dicono che il Bianco è in vantaggio, qui? Per la maggioranza di pedoni sul lato di Donna? E come si vince?
La lezione è costruita col metodo già visto: 1)ricerca del materiale su vari libri di mediogioco; 2) aggiunta di commenti, rispettando al massimo quelli originali: qui, ad esempio, potrete leggere direttamente il pensiero di Smyslov, Alekhine ecc.ecc.; 3) un testo che faccia da collante.
(solo registrati. Formato Chessbase):
Maggioranza lato Donna 3:2 (67)
4) RUOLO ATTIVO DEL RE
Molto spesso quello che fa la differenza tra i giocatori non è la quantità di conoscenza scacchistica, ma la qualità.
Questo argomento nasce da uno stage di allenamento nel 2007 col M.I. Luca Shytaj, albanese di nascita ma barese d’adozione. Luca presentò la sua vittoria col G.M. Skembris. Guardate la partita, facendo attenzione al Re del Bianco:
Il Bianco non ha arroccato, andando contro uno dei Sacri Principi. Shytaj aggiunse che si era allenato specificatamente su questo tema e presentò altre partite (vedi dopo). Impressionato, approfondii il tema del ruolo attivo del Re: tutti sappiamo che, in finale, il Re svolge un ruolo attivo (“Centralizza il Re”), ma in apertura ciò si traduce in un arrocco ritardato od addirittura nell’assenza di arrocco. Qui vi allego due mie lezioni sul tema :
Arrocco ritardato-Parte I (30) e la seconda parte:
Arrocco ritardato-Parte II (23). Qui invece potete scaricare un resoconto della lezione magistrale di Shytaj ( vi raccomando in particolare la celeberrima Short-Timman)
Ruolo attivo del Re (25) (solo registrati).
Unisciti alla discussione del forum su questo post
Anche grazie al tuo materiale mi sono reso conto di quanto sia fondamentale apprendere gli scacchi per schemi: si tratta forse di una banalitá, ma devo dire che molto raramente i libri di scacchi – e credo di averne letti molti, almeno in rapporto alla media dei giocatori non professionisti – sono strutturati secondo questo modello cosí efficace anche in termini didattici.
Devo dire che solo ultimamente, con testi come Strutture pedonali di SOLTIS o Teoria e pratica degli squilibri di SILMAN, ho cominciato a trovare dei testi veramente interessanti e utili.
Un approccio simile avevano anche i testi di PONZETTO, in particolare mi sono piaciuti moltissimo quelli sulle aperture, che purtroppo – per quanto ne so – sono rimasti solo 3 (di cui uno tra l´altro ormai introvabile).
Dato questo panorama editoriale, non a caso alla fine ho preferito farmi seguire direttamente da te…
E’ un paradosso logico: più aumenta il materiale disponibile (libri, video…) e più aumenta il bisogno di qualcuno che faccia una “selezione”. Ad esempio, nel database sul PID ho utilizzato materiale tratto da molti libri, come ad esempio “La via del successo negli scacchi” di Tal e “Migliora i tuoi scacchi,ora” di Tisdall, che forse avrai letto, oltre al già citato “Mio Sistema”. Il fatto è che occorre “schedare” il materiale: ogni volta che leggo un libro, mi appunto le partite che mi hanno colpito ed il motivo per cui mi hanno colpito. Poi le riunisco in databases, ed infine le unisco in un unico filo logico, che rimane impresso nella mia mente. Quando gioco, devo solo aprire il “cassetto del comodino” di quello che ho studiato…